Inzaghi: “Vogliamo difendere lo scudetto. Lukaku? Voleva cambiare. Non è facile sostituire Eriksen”

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Esordio ufficiale per l’Inter domani a San Siro contro il Genoa ma anche per Simone Inzaghi da allenatore nerazzurro. L’ex tecnico della Lazio oggi parla al Suning Training Centre della sua prima conferenza pre-partita da quando è a Milano. Le sue parole:

“Domani sia per me che per i giocatori sarà un’emozione trovare la gente dopo un anno e mezzo in cui abbiamo giocato in stadi vuoti. Sarà bellissimo, emozionante, non vedo l’ora come tutti i ragazzi. Poi dopo 5′ le emozioni passeranno. Il Genoa? Affronteremo una gara non semplice contro una squadra con un allenatore che mi ha allenato, molto preparato e che riesce a tirare fuori il meglio. Voglio vedere in campo quello che abbiamo fatto in questi 45 giorni, i ragazzi si sono allenati molto bene”.

OBIETTIVI

“Gli obiettivi sono ambiziosi, non mi piacciono i proclami ma a fare la differenza saranno le motivazioni e mi hanno dimostrato di averne da vendere. Quindi sono fiducioso”.

TIFOSI

“Sappiamo che ci saranno delle difficoltà ma ripeto che sono fiducioso – sottolinea Inzaghi -. L’obiettivo ora è il Genoa. Con la società c’è un grandissimo rapporto e un confronto quotidiano. Sappiamo che manca qualcosa ma sono contento di quel che abbiamo fatto in entrata. Sappiamo tutti che quest’anno il club aveva problemi, ci sono state cessioni dovute come quella di Hakimi. Abbiamo avuto il problema importante di Eriksen che non è facile sostituirlo e la cessione inattesa di Lukaku. Ma sono arrivati sostituti molto molto forte. Dzeko sarebbe stata una mia richiesta al di là dell’evoluzione di Lukaku. Calhanoglu lo conosciamo bene. Dumfries è molto interessante e avrà bisogno di ambientarsi. Dimarco è tornato dopo due campionati alle spalle in più. Sappiamo che sarà difficile e in tutti gli stadi avremo lo scudetto sul petto, ma faremo del nostro meglio”.

COMPITO DIFFICILE

“Sapevo di andare incontro a una sfida importante, tifosi e ambiente stanno andando in una sola direzione. Sanno tutti che siamo andati incontro a cessioni importantissime per mettere in sicurezza il club. Ora dobbiamo andare tutti nella stessa direzione e reagire nelle difficoltà. Le motivazioni, come detto, faranno la differenza”.

DZEKO

“Dzeko l’ho incontrato tante volte in questi anni, è uno dei migliori in circolazione. Era stata una mia esplicita richiesta alla società. Un giocatore completo che fa reparto da solo. Sappiamo che domani mancheranno Lautaro e Sanchez, arriverà un altro giocatore a completare il reparto. Ho Pinamonti e Satriano che si sono allenati molto bene. All’occorrenza Sensi e Calhanoglu possono ‘alzarsi’. Ho fiducia per domani e per tutta la stagione”.

SCUDETTO

“Adesso è prematuro – dice Inzaghi -. Ci sono sette squadre attrezzate, dico solo che l’Inter ha motivazioni da vendere. Ho visto i ragazzi in queste settimane e si sono allenati al meglio. Fare griglie o proclami mi risulta difficile, dico solo che faremo del nostro meglio per difendere lo scudetto. Sarà importante partire nel migliore dei modi, abbiamo un calendario discreto ma dipenderà da noi fare in modo che la partita di domani sia semplice. Troviamo una squadra organizzata, con giocatori che sono lì da tanto tempo e ci renderanno la vita difficile. Io per primo voglio cominciare al meglio. Cos’ha invece di più l’Inter per puntare al bis scudetto? Me l’aspettavo un po’, dopo Hakimi ed Eriksen si perde Lukaku ed è normale vedere altre davanti. Ma come ho detto le sette migliori all’inizio puntano tutte al primo posto. Dovremo avere ambizione, spirito di gruppo e per quanto visto in campo tra allenamento e amichevoli sono tranquillo. Un allenatore deve basarsi su quel che vede nel lavoro giornaliero e i ragazzi sono stati bravissimi”.

CERCASI ATTACCANTE

“C’è un confronto quotidiano, Marotta e Ausilio sono bravissimi in questo ma la mia unica concentrazione è sul Genoa. Dopo la partita di domani avremo un paio di giorni. La cosa che mi preme maggiormente è la gara di domani”.

LUKAKU VOLEVA CAMBIARE

“E’ stata una partenza inaspettata. Non era preventivata. Io, Marotta e Ausilio abbiamo cercato di convincerlo. Ho avuto modo di vederlo qui negli allenamenti e ho capito perché lo hanno apprezzato tanto e perché lo hanno pagato così dal Chelsea. Ma quando un giocatore decide… E’ venuto da me, è un ragazzo splendido e di principi. Mi ha detto che il Chelsea era il suo sogno, che aveva fatto la scelta e insieme ai direttori abbiamo cercato di parlarci un giorno e mezzo. Quando è stata fatta la scelta ci siamo organizzati nel modo migliore, è arrivato Dzeko e arriverà un altro giocatore per coprire questa perdita che abbiamo avuto dieci giorni fa”, conclude Inzaghi.

Inter TV

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