Joao Mario: “Impensabile dire no all’Inter. Voglio stare allo Sporting”

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Joao Mario ha parlato in un’intervista a Record. Queste le parole del centrocampista portoghese dello Sporting Lisbona in prestito dall’Inter:

“Volevo giocare in un posto dove mi sentivo amato, dove le persone mi piacevano e quindi aveva perfettamente senso tornare. L’Inter aveva altre opzioni ma io ho lottato per tornare allo Sporting, qui mi sento a casa. Ho dovuto fare un po’ di “pressing”, ma è stata una decisione più che giusta. All’epoca avevo anche altre proposte più vantaggiose, ma volevo giocare dove mi sentivo bene e a casa. Mia moglie era incinta e voleva che mia figlia [Olivia] nascesse in Portogallo. Ci sono state molte cose che mi hanno aiutato a decidere a tornare, tra cui guardare la rosa e credere in quello che potevamo fare. Ho finito per prendere la decisione migliore”.

Joao Mario aggiunge: “Avevo tanti amici – e non solo – che mi sconsigliavano, perché la società non era nel momento migliore, non solo dal punto di vista sportivo. Ma ho sempre pensato con la mia testa: infatti tante persone mi dicevano ‘non andare in Russia’, ‘non andare all’Inter’ … Ci sono persone che mi consigliano più di altre, ma il la decisione finale è sempre mia. Credevo fosse il luogo ideale per stabilizzare la mia vita personale e professionale. In cinque anni ho giocato in Italia, Inghilterra, Russia e poi sono tornato in Portogallo. Ci sono momenti in cui ti senti più instabile, ma era meglio venire allo Sporting. È impensabile per un giocatore portoghese, appena campione d’Europa, che arrivi un club che paga 40 milioni di euro e dire no. All’epoca molti dicevano che l’Inter non era l’ideale per me, ma tu pensi sempre ai punti positivi: giocare in un campionato competitivo, il fatto che sia più vantaggioso dal punto di vista finanziario, non rimpiango nulla. C’è quel messaggio “il treno passa solo una volta”, ma mi sono goduto ogni momento”.

Record

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