La festa di McKennie, il vicino: “Arrivavano tante auto con ragazze giovani”

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La festa organizzata a casa di McKennie sta rivelando ulteriori retroscena nelle ultime ore. Il centrocampista della Juventus è stato beccato dai carabinieri in compagnia di altre 20 persone nella propria abitazione compresi Paulo Dybala e Arthur mentre si godevano un party. Nella notte di mercoledì 31 marzo, intorno alle 23:30, le forze dell’ordine hanno dovuto bussare più volte dall’esterno dell’abitazione del giocatore per cercare di entrare e capire cosa stesse accadendo. Le persone coinvolte, così come constatato dai carabinieri, hanno infatti violato le norme anti-Covid all’interno della zona rossa.

Il vicino di casa, che ha allertato i carabinieri dato l’alto numero di persone all’interno dell’abitazione di McKennie, ha sottolineato alcuni dettagli: “Verso le 22.30 sono uscito a portare a spasso il cane e ho visto c’erano diverse auto parcheggiate e un gruppo di persone senza mascherina di fronte al cancello – evidenzia il vicino – C’erano Mercedes con targa spagnola, tante Jeep e poi sono arrivati diversi taxi con a bordo giovani ragazze. Visto il coprifuoco che era scattato da un pezzo e il divieto di cene, ho deciso di avvertire le forze dell’ordine”.

In questo modo sono stati avvertiti i carabinieri che dopo aver faticato un po’ a farsi aprire, hanno identificato 10 persone: “Mi sembrano poche – ha detto il vicino – Secondo me qualcuno è riuscito ad andare via prima”. A tal proposito, l’edizione odierna de La Stampa, parla dell’ipotesi che all’interno della villa di McKennie, durante il party, fossero presenti altri giocatori bianconeri che avrebbero lasciato la villa poco prima sfuggendo al controllo della forze dell’ordine.

La Stampa

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