La Gazzetta corregge Rose: Embolo è in fuorigioco, decisivo il VAR

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Aperta e tirata fino in fondo, Borussia Monchengladbach-Inter non è stata una gara semplice neanche sul piano arbitrale. L’olandese Makkelie ha il suo da fare più nella ripresa che nel primo tempo. Infatti, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, cartellini a parte, l’arbitro giudica correttamente al 44’ quando Stindl va giù in area. La spintarella di Bastoni è davvero troppo poco per concedere un rigore. Così al primo della ripresa quando a cadere in area avversaria è Gagliardini, ma l’interista fa tutto da solo. Al 53’ tocco di Lainer in area ma il braccio è attaccato al corpo: giusto far giocare. Al 55’ ancora Lainer prende palla e il piede di Lautaro che resta a terra dolorante, ma per l’arbitro non c’è nulla. Al 64’ Brozovic rischia qualcosa recuperando la palla che poi Lukaku trasformerà nel 2-1, ma per l’arbitro non è fallo.

POSIZIONE EMBOLO E VAR

L’episodio clou all’83’ quando i tedeschi trovano il 3-3. Il Var però fa scattare l’invito al monitor per Makkelie che vede come Embolo, sul tiro di Plea, salti con un piede oltre davanti ad Handanovic. Marco Rose, l’allenatore del Gladbach, dopo il match si è lamentato della decisione, che secondo lui è stata sbagliata. Però la Gazzetta corregge l’allenatore e da ragione all’arbitro e al VAR: giusto annullare per fuorigioco.

Nota sui cartellini: un Makkelie particolarmente severo scrive sul registro dei cattivi nove giocatori ed entrambi i tecnici, ma non tutti i gialli sembrano centrati.

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