La Juve e Andrea Agnelli indagati dalla Procura di Torino per falso bilancio

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Anche la Procura di Torino si muove sul tema delle plusvalenze, falso bilancio e dei movimenti di mercato delle ultime stagioni per la Juve. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Procura ha infatti mandato la Guardia di finanza nella sede della società bianconera: il bianconero presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex direttore sportivo Fabio Paratici (oggi al Tottenham) e altri tre dirigenti ed ex dirigenti bianconeri dell’area finanziaria sarebbero indagati con l’ipotesi di falso in bilancio e false fatturazioni, in operazioni per circa 50 milioni.

La stessa Procura ha emesso emesso nel corso della serata di venerdì un comunicato con il quale ha fatto il punto della situazione allo stato attuale dei fatti.

“Dal pomeriggio odierno, su ordine di questa Procura della Repubblica, militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni locali presso le sedi di Torino e Milano della società Juventus Football Club S.p.a.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, delegati alle indagini, sono stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. Allo stato, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni.

E’ altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti. A tutela del mercato finanziario, le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di Borsa italiana, ove il club calcistico è quotato nell’ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato Telematico Azionario — MTA), ossia il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione. Delle attività in corso è stata data comunicazione alla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa – CONSOB e alla Procura Federale istituita presso la Federazione Italiana Gioco Calcio. L’indagine, denominata “PRISMA”, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di Magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni”.

Corriere della Sera

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