La Juve nasconde le carte sugli stipendi, indagine della procura di Torino

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“Indagine sulle plusvalenze false della Procura di Torino rilancia le accuse di falso in bilancio nei confronti della Juve e dei suoi vertici”. Nuovo giro di perquisizioni della Guardia di Finanza: l’operazione ha interessato diversi rinomati studi legali del capoluogo, di Milano e Roma (tra cui la World Soccer Agency di Alessandro Lucci e Alessandro Lelli) che sarebbero coinvolti nella stipulazione di accordi privati tra i calciatori tesserati e la Juve. Riporta il Corriere della Sera.

“A far scattare il blitz il fatto che i documenti in questione, di cui è emersa traccia nella corrispondenza rinvenuta nell’ufficio dell’avvocato Cesare Gabasio, non sono stati trovati negli uffici della Juve. Non solo è emersa la prassi di custodire all’esterno della sede alcuni documenti riservati, destinandoli alla distruzione una volta esaurita la funzione di garanzia. Nel mirino del procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dei sostituti Ciro Santoriello e Mario Bendoni ci sono gli accordi del marzo 2020, quando la Juve annunciò l’intesa trovata con i giocatori e lo staff tecnico della prima squadra per la rinuncia delle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno in piena prima ondata della pandemia Covid.

In quell’occasione, venne specificato che qualora le competizioni sportive della stagione in corso fossero poi riprese, sarebbero stati rinegoziati in buona fede eventuali integrazioni dei compensi. Integrazioni che, secondo i magistrati, non sarebbero state depositate presso gli organi competenti. L’indagine parla di «due manovre della Juve». La prima sul bilancio 2019/2020: non si sarebbe trattato di una vera e propria «rinuncia» (con effetto positivo di circa 90 milioni) ma solo del «differimento di 3 delle 4 mensilità in questione indipendentemente dalla ripresa dell’attività», con contestuale insorgenza di un debito incondizionato. Il meccanismo avrebbe consentito alla Juventus di registrare la riduzione dei costi nei bilanci, omettendo però la contestuale posizione debitoria. Per l’esercizio 2020/21 sarebbero stati conclusi tra la società e i calciatori accordi privati, non oggetto di riferimenti nella relazione annuale, di tre tipi: di riduzione stipendi regolarmente depositati in Lega, di integrazione subordinati alla permanenza nel club solo in parte depositati in Lega, separate scritture integrative a garanzia del pagamento incondizionato mai depositate in Lega”.

Corriere della Sera

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