La Lega in sostegno ai club che diranno no ai convocati di Paesi con quarantena

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Dopo la Premier e la Liga, anche la Lega Serie A dice no alle convocazioni dei nazionali. Il riferimento, in particolare, a quegli atleti convocati dalle rappresentative nazionali nella finestra Fifa di settembre “per giocare in Paesi al cui rientro in Italia sia previsto l’isolamento fiduciario in ottemperanza alle disposizioni di legge vigenti in materia di Covid-19”. Insomma, chi dirà no alla partenza di giocatori per Paesi che imporrebbero uno stop per l’isolamento al ritorno avrà al suo fianco “in ogni sede”, scrive la Lega di Serie A.

Di quali Paesi si tratta? Nessuna lista specifica è indicata dalla Lega di A – al contrario di quanto avviene in Premier dove si rimanda alla lista rossa del governo. Ma l’attenzione è rivolta in particolare ai territori dell’America Latina e quindi alle trasferte in area Conmebol. Si aspetta il quadro definitivo delle convocazioni per individuare i giocatori coinvolti, anche se i potenziali convocati da nazionali sudamericane saranno possibilmente i principali coinvolti.

Il perché della mossa della Lega di Serie A? Nella nota si legge che, qualora i club “lasciassero partire i giocatori la decisione della Fifa di non estendere le eccezioni alle convocazioni per i paesi dove sussista un obbligo di quarantena al rientro (circolare 1749 Fifa) e le diverse limitazioni connesse alla diffusione della pandemia creerebbero disparità competitive per le squadre che consentissero ai propri tesserati di viaggiare in tali Paesi”.

legaseriea.it

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