La Repubblica punge Handanovic e Calhanoglu: “Determinanti in negativo”

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Si dice sempre del tennis, mai del calcio. Ma anche il pallone può essere un gioco di errori, in cui alla fine vince chi sbaglia meno. Inter e Atalanta, scrive La Repubblica, hanno deliziato e sbagliato in egual misura, alternandosi nei momenti di forma e smarrimento, regalando tanti gesti tecnici sublimi – i gol di Lautaro e Malinovskyi più li rivedi e meno ci credi – quante occasioni all’avversario. Poi punge i giocatori nerazzurri Samir Handanovic e Hakan Calhanoglu  (lo sloveno determinante in negativo e il turco invece fa tutto tranne quello per cui è stato preso).

“Il pari finale – si legge -, è il risultato di una gara tra due talentuose formazioni che hanno ricordato una competizione tennistica, diversa solo per il pari finale, questo sconosciuto nel tennis. Tra meriti e demeriti alternati un po’ di una, un po’ dell’altra, alla fine il 2-2 di San Siro pare il più sincero dei tabellini, sebbene abbia fruttato un solo punto che permette al Milan di allungare, in attesa del Napoli. Nel 2-2 contro la Dea uno dei protagonisti più illustri è senza dubbio stato il capitano della Beneamata, Samir Handanovic che ha senza dubbio contribuito ad indirizzare la gara a favore degli avversari con errori non passati inosservati.
Prestazione che fa echeggiare le parole dell’Ad area Sport Beppe Marotta rilasciate a Dazn prima del fischio d’inizio quando, chiudendo le porte a Onana, ha parlato dello sloveno definendolo un signor portiere da tenersi stretto. Handanovic ma non solo, le note negative di ieri sono state più di una, Hakan Calhanoglu, è arrivato all’Inter per fare tutto tranne quello per cui è stato preso: servire qualche buon pallone alle punte”, conclude il quotidiano. 
La Repubblica

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