La rivoluzione di Marotta: le mosse vincenti dell’ad nerazzurro

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inter.it

“La rivoluzione di Giuseppe Marotta, scrive oggi il Corriere dello Sport, a due giorni dalla grande sfida tra Inter e Juventus.

“Da Suning ha avuto carta bianca o quasi: l’ad Antonello è rimasto alla guida della parte corporate e si occupa dello stadio, dei ricavi e della parte finanziaria, mentre l’area sportiva è di competenza di Marotta – scrive il quotidiano -. Il rapporto di fiducia creato con la proprietà cinese gli ha permesso di indirizzare la scelta del nuovo tecnico, una figura che riteneva centrale per iniziare la nuova stagione in un certo modo. Ecco perché ha esonerato Spalletti, legato all’Inter da un contratto da oltre 5 milioni a stagione fino al 2021, e ha puntato su Conte. Sapeva che per arrivare all’ex ct era necessario uno sforzo economico mostruoso (in totale 34 milioni netti più bonus nel triennio 2019-22), ma siccome conosce il suo valore e il suo modo di lavorare, ha accettato di acquistare un giocatore in meno pur di averlo. «Il nostro top player è lui» ha detto l’ad. I risultati gli stanno dando ragione”.

VIA I RIBELLI –  “La scelta è stata quella di cederli a condizioni vantaggiose per chi li prendeva (prestito con diritto di riscatto) pur di risolvere il problema e di “bonificare” lo spogliatoio. Il resto lo hanno fatto gli acquisti: su Lukaku, aiutato da Conte, ha convinto la proprietà a fare un grande investimento, ma anche le altre operazioni (resta “in sospeso” Lazaro) si sono rivelate giuste”.

PIERO AUSILIO“Con lui Marotta ha creato un feeling importante e sul mercato i due hanno lavorato in simbiosi tanto che il d.s rinnoverà a breve il contratto fino al 2022. L’accordo sulla volontà delle parti di proseguire insieme c’è da mesi e magari prima dell’assemblea degli azionisti di fine mese arriverà anche l’annuncio del matrimonio”.

Corriere dello Sport