Home Calciomercato La Roma vuole Esposito? La risposta di Marotta è stata nettissima

La Roma vuole Esposito? La risposta di Marotta è stata nettissima

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Edin Dzeko all’Inter? Si, ma Sebastiano Esposito alla Roma, assolutamente no. Comunque, il bosniaco poteva già essere un calciatore nerazzurro se solo Beppe Marotta e Piero Ausilio avessero deciso di privarsi del talentuoso Sebastiano.

“Sebastiano Esposito non dimenticherà in fretta la sua ultima estate da minorenne. Il 2 luglio ha compiuto 17 anni e l’8 è andato in ritiro con la prima squadra dell ’Inter. Antonio Conte si è accorto in fretta di questo giovane attaccante di Castellammare di Stabia, entrato a 14 anni nel settore giovanile interista, e che aveva già debuttato in prima squadra in Europa League a San Siro contro l’Eintracht Francoforte. Anche parecchi top club europei, a cominciare dal Psg, si sono già accorti di Esposito, ma il ragazzino è stato subito chiaro: «Io fin dall’inizio ho subito scelto la maglia dell’Inter e ho sempre desiderato indossare solo quella». E presto, infatti, firmerà un contratto sino al 2022.“, scrive il Corriere della Sera.

LA FIDUCIA DI CONTE“Anche Conte ha le idee chiare: «Se continua così Sebastiano potrà essere importante per noi. D’ora in poi si alternerà tra prima squadra e Primavera». Anche adesso che è arrivato Lukaku e (forse) sta per arrivare Dzeko, infatti, Esposito non uscirà dal giro dei grandi perché in molti all’Inter sono convinti che, dai tempi di Balotelli, il settore giovanile non sfornava un profilo così interessante e promettente. Tant’è vero che Dzeko sarebbe già di nerazzurro vestito se Marotta e Ausilio avessero accettato di cedere Esposito alla Roma. Eventualità mai presa in considerazione ricordando pure la cessione di Zaniolo. Il giovane attaccante, del resto, anche sabato sera a Valencia ha confermato di poter già giocare a certi livelli. A differenza delle altre amichevoli Conte non l’ha mandato in campo dall’inizio, ma a 20 minuti dalla fine. E lui ancora una volta non ha perso tempo e si è subito procurato un rigore (trasformato da Politano), costringendo con una finta Cheryshev ad atterrarlo. A Londra contro il Tottenham, spalle alla porta, aveva liberato Sensi davanti al portiere, in occasione del gol dell’1-1, con un raffinato tocco di esterno destro. «Sono contento per Esposito: è entrato col piglio giusto» ha sottolineato l’allenatore interista prima di ricordare che «la prova dei ragazzi è positiva: ancora una volta hanno dimostrato di non voler mollare, di non voler perdere. Un aspetto molto positivo a livello di mentalità. Possiamo fare meglio e stiamo lavorando tanto per migliorare». Proprio quello che sta facendo e vuol continuare a fare Sebastiano Esposito. Tempo al tempo: molto, se non tutto, d’ora in poi, dipenderà da lui. Consapevole che allenarsi con Lukaku, Lautaro e magari Dzeko lo aiuterà a crescere e, magari, in futuro conquistarsi una maglia da titolare”.

Corriere della Sera