La semplicità di Steven Zhang: Torino-Inter vista in un pub con i tifosi

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Metti una sera al pub, con gli amici, a bere birra e soffrire con lo sguardo fisso sul maxi schermo, aspettando il momento giusto per esultare. Che arriva presto, in realtà. E si ripete come una bellissima ricorrenza: una, due, tre volte. E tu ti alzi, esulti, sorridi e abbracci chi ti sta intorno col cuore gonfio di orgoglio e gli occhi pieni di felicità – racconta la Gazzetta dello Sport nel suo editoriale online -. Sembra il classico racconto di un tradizionale sabato sera italiano, con la squadra del cuore che gioca in trasferta e tu senza di lei non puoi stare. E sarebbe anche tutto normale se il protagonista della serata al “4-4-2 Sports Pub” di Milano non fosse il presidente dell’Inter Steven Zhang, sistemato con il tavolo in un angolo ma per nulla nascosto, anzi quasi in vetrina. Il presidente nerazzurro è così, giovane e alla mano, e ieri sera per vedere la sua Inter a Torino ha scelto il metodo più comune alla gran parte degli appassionati di calcio, ma forse anche il più inusuale per il proprietario di un club di Serie A che vanta milioni di tifosi in giro per il mondo.

SELFIE CON TUTTI – E’ sicuramente la prima volta che il giovane Zhang decide di seguire la sua Inter in mezzo alla gente, come un cliente qualsiasi. Un gesto di straordinaria normalità poco frequente in un ambiente in fondo chiuso come quello del calcio, sempre troppo attento ad evitare eccessivi contatti. Zhang era in compagnia di un caro amico ed è stato molto cortese con tutti, prestandosi alle tante richieste di selfie da parte dei tantissimi tifosi nerazzurri presenti, tutti ovviamente felicissimi per l’ennesima dimostrazione di forza della squadra di Conte – si legge -. I risultati servono a crescere, a puntare sempre in alto e Zhang è dal primo giorno da presidente che continua a ripeterlo: “È arrivata l’ora di tornare a parlare di successi”. E mentre la sua Inter strapazzava il Toro, nel cuore di Milano il presidente sta dimostrando davvero quanto ormai si senta a casa in Italia e soprattutto a Milano.

Gazzetta dello Sport