La Verità: “Indagine Bankitalia, le scommesse di Allegri nel mirino dell’antiriciclaggio”

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Secondo il quotidiano La Verità, sarebbero partite delle segnalazioni dalla centrale rischi anti-riciclaggio di Bankitalia su Massimiliano Allegri per alcune transazioni estere nei confronti di due società di gaming estere, in particolare una maltese ed una slovena.

Non si conoscono l’oggetto delle operazioni bancarie concentrate tra luglio 2018 e agosto 2019 ma riguardano un bookmaker maltese (di proprietà di Antonio Ricci) e la società di casinò slovena HIT (che però ci risulta abbia concessione per l’online).

E’ nota la passione dell’allenatore della Juve per l’ippica e lui non l’ha mai fatto nulla per nasconderla, tutt’altro ed è probabile che per le scommesse si tratti soprattutto di bet su corse di cavalli (l’allenatore ha fatto, in passato, riferimento alla sua passione per il betting sull’ippica). Non a caso, nel giorno del suo annuncio in bianconero per la sua seconda avventura a Torino, l’ufficio stampa juventino ha fatto un chiaro riferimento a Minnesota, un cavallo evocato dallo stesso Allegri in una delle conferenze stampa del passato.

L’INCHIESTA

Bankitalia ora sta indagando perché le operazioni sarebbero state effettuate con bookmakers non autorizzati in Italia (in particolare quello maltese) ed accusati di raccolta illecita, non essendo provvisti di concessione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Sempre secondo il quotidiano, sul conto dell’allenatore toscano “sarebbero stati accreditati7 bonifici dall’estero per un totale di 168 mila euro su ordine dalla società slovena Hit D.D. Nova Gorica, società che gestisce hotel, centri di gioco e intrattenimento in Slovenia”. Tale compagnia è titolare anche di una regolare concessione italiana per il casinò online. I risk manager della banca hanno scritto nella segnalazione: “Considerata la non presenza di documentazione giustificativa si presume che tali accrediti siano derivanti da vincite”.

Per il quotidiano, i risk manager hanno quindi segnalato operazioni non conformi agli standard per le ingenti somme di denaro con le due società di gioco estere: l’allenatore livornese avrebbe fatto acquisti per un totale di €350.000 ed avrebbe visto accreditarsi sul conto circa mezzo milione.

La Verità

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