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Lautaro, il chiarimento dopo il gesto furioso: era una critica per sé

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Sabato sera a Marassi il mondo dell’Inter ha scoperto il lato arrabbiato di Lautaro Martinez. L’immagine più frequente è quella del Toro felice, vista tante volte in campo dopo un gol oppure sui social, dove è solito postare momenti sereni di vita quotidiana con la compagna Agustina.

“Ma c’è stato anche il tempo del Lautaro deluso – scrive la Gazzetta dello Sport -, quella dei suoi primi mesi nerazzurri, col giocatore che in silenzio cercava di digerire le troppe panchine vissute durante l’era Spalletti. E poi c’è stata la notte del Toro polemico, con l’esultanza rabbiosa nel silenzio di San Siro dopo il gol contro il Napoli, con le mani portate all’orecchio dopo aver fatto il gesto delle “chiacchiere” con le dita. Il riferimento era a tutti quelli che associavano il suo calo di rendimento con la voglia di Barcellona. Sabato, invece, Lautaro ha mostrato lato nervoso: prima con una minima corporea insofferenze, poi battibeccando con qualche compagno e infine prendendo a pugni la panchina dopo la sostituzione. Ma chi era il bersaglio della polemica?”. 

TORO AUTOCRITICO

“Lautaro se l’è presa con sé stesso – si legge -, è rimasto molto deluso dalla sua prestazione. Contro il Genoa ha faticato a liberarsi, a rendersi pericoloso in zona gol ma anche ad aiutare la squadra nella pressione alta. L’argentino era spesso fuori posizione e in un paio di circostanze il suo movimento non è stato premiato dai compagni. Proprio da un lungo lancio fuorimisura di Bastoni è iniziata la £sceneggiata”. A mente fredda, ieri Lautaro ha voluto chiarire con i compagni i motivi del suo nervosismo. Il Toro è così, “caliente” e molto critico con se stesso. Ma nessun allarme e nessun dramma. Anzi, forse è giusto provare a guardare al lato positivo della vicenda: sottolineare in quel modo la delusione per una brutta prestazione è sintomo di personalità, di chi sa di non aver dato il meglio per aiutare la squadra a vincere”.
Gazzetta dello Sport 

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