Le strategie dell’Inter, 50 mln per gennaio: Kulusevski, Marcos Alonso e …

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Quest’Inter con il naso all’insù guarda al nuovo anno con gli occhi della speranza. Perché le ultime frenatine non hanno certo corroso il potenziale della squadra di Antonio Conte e il club nerazzurro è deciso a supportare la rincorsa allo scudetto, anche se la linea della proprietà resta chiara: crescere senza colpi di testa. Così le mosse in vista del mercato di gennaio vanno lette con attenzione, senza frenesie. A cominciare dal budget. Nell’immediato si può far conto solo sui circa 20 milioni di euro garantiti dalla cessione di Gabigol. Assicura la Gazzetta dello Sport.

L’attaccante brasiliano – scrive la rosea -, aspetta il verdetto del Mondiale per club (il suo Flamengo è già in finale) prima di scegliere il futuro. E questo passo sarà fondamentale per determinare la cifra a disposizione dell’a.d. Beppe Marotta e del d.s. Piero Ausilio in questi frangenti. Ma sin da ora si può prevedere che il club di viale della Liberazione ha un mandato per impegnarsi entro il tetto dei 50 milioni per rinforzare la squadra nel duello con la Juve: si badi bene, con prestiti che comportino un riscatto a partire dalla prossima stagione. Una formula virtuosa per rispettare il bilancio, garantendo una crescita graduale del fatturato.

LA FILOSOFIA DI SUNING – Queste premesse sono importanti per leggere le trattative in corso. Nella filosofia della famiglia Zhang, ad esempio, gli investimenti per giovani di qualità sono molto più apprezzati delle operazioni di corto respiro per giocatori avanti nell’età. Ne sa qualcosa Roberto Mancini che non venne accontentato per lo stagionato Yaya Touré e lui non la prese benissimo. Allo stesso modo ora Conte ha insistito solo sino ad un certo punto per Vidal, che di anni ne ha 32. Antonio sa che Arturo può servire all’Inter ma il Barcellona chiede 20 milioni per lasciare partire il cileno e i nerazzurri non vogliono andare oltre il prestito. Insomma, questa candidatura al momento appare in stand by, mentre le attenzioni sono orientate in prevalenza verso il brillante 19enne svedese Dejan Kulusevski, in prestito al Parma. I vertici dell’Inter hanno già affrontato il tema con l’Atalanta (proprietaria del cartellino) che in queste settimane ha avuto abboccamenti anche con la Juve e il Manchester United. La quotazione del centrocampista offensivo tocca ormai i 40 milioni .E all’Inter sanno bene quanto sia importante agire in velocità. Ovviamente tutto è rimandato al nuovo anno, anche per presentarsi al momento giusto alla porta degli emiliani. Con una classifica serena D’Aversa e Faggiano possono ascoltare con interesse eventuali «risarcimenti» tecnici: diciamo il prestito di Federico Dimarco (già in Emilia l’anno scorso) dagli interisti e quello di Musa Barrow dagli atalantini.

SERVE QUALCUNO A SINISTRA – In alternativa c’è anche la candidatura di Rodrigo De Paul,ma il dialogo con l’Udinese per l’argentino non è semplice. I friulani devono salvarsi e faticano a privarsi del loro talento più pregiato e, in ogni caso, lo valutano sui 40 milioni di euro. Somma per ora ritenuta eccessiva in area interista. Per restare in tema sudamericano in questi giorni Ausilio ha incontrato Simonian, agente del centrocampista Cristian Ferreira, 20 anni, enfant prodige del River Plate. In realtà le esigenze più pressanti sono per il ruolo di terzino sinistro. Con Asamoah troppo spesso ai box, Cristiano Biraghi e Valentino Lazaro non bastano per la fascia. Il contatto per Marcos Alonso, molto gradito al tecnico leccese, non è stato incoraggiante. Il Chelsea ha chiesto 35 milioni per lo spagnolo che Lampard tiene ai margini. Perciò all’Inter sperano di strappare una formula meno onerosa, contando sulla volontà del giocatore che non vede l’ora di sprintare agli ordini di Antonio come ai tempi di Stamford Bridge. Ci vuole pazienza. Una qualità che Marotta esercita volentieri. È guarda caso la logica degli Zhang che amano muoversi in punta di piedi: per spiccare i grandi voli.

Gazzetta dello Sport