Le sviolinate di Pastorello: “Inzaghi e Marotta hanno fatto il possibile per trattene Lukaku”

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Uno dei colpi più importanti del calciomercato estivo è sicuramente quello che ha portato Romelu Lukaku a vestire nuovamente la maglia del Chelsea. La scelta dell’attaccante belga ha fatto discutere e ha lasciato scontenti i tifosi nerazzurri, così l’agente dell’ex numero 9 nerazzurro Federico Pastorello ha provato a spiegare le motivazioni che hanno spinto il suo assistito ad accettare i Blues. “Lukaku non ha mai manifestato alcun disagio o malcontento riguardo la sua esperienza all’Inter – si legge in una lettera pubblicata sui canali social dal procuratore -, l’interesse del Chelsea ha davvero toccato il suo animo fin dal primo istante perché per lui quel club rappresenta qualcosa di unico e speciale”.

 

Poi continua: “Ho visto il video di quella visita e consiglio a tutti di guardarlo con attenzione: è impressionante la lucidità con cui un ragazzino di 16 anni già disegnava il suo futuro. Voleva vestire quella maglia, ci è riuscito appena 18enne e purtroppo se ne è andato prima di poter lasciare il segno e vincere qualcosa di importante. Questa sfida è rimasta come un tarlo nel suo cuore e nella sua mente per tutti questi anni. E quando si è materializzata l’opportunità di riprovarci quasi non ci credeva. Era la possibilità di chiudere il cerchio e, da professionista esemplare quale è, ha deciso che era il momento di accettare nuovamente quella sfida. Che ci crediate o no, l’affetto di tutti i tifosi e il legame speciale con la città di Milano lo hanno riflettere a lungo: ma poi, una volta presa la sua decisione, l’ha portata avanti con convinzione e fermezza”, ha spiegato Pastorello.

 

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In chiusura l’agente spende anche due parole sull’Inter e sulla dirigenza nerazzurra, che ha fatto il possibile per convincere il giocatore a restare a Milano. “Posso garantire che  l’Amministratore delegato Marotta, il direttore sportivo Ausilio e l’allenatore Simone Inzaghi, che si è adoperato in prima persona, hanno fatto il possibile per evitare questo trasferimento. Ma ci sono circostanze che vanno oltre la loro sfera decisionale e dipendono dalle indicazioni della proprietà”.