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Le verità di Wanda: “Psg, i croati, la Juve e Marotta: dico tutto”

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Wanda Nara dice la sua verità sulla telenovela del calciomercato estivo, quella che ha portato Mauro Icardi al Paris Saint-Germain, e lo fa ai microfoni del Corriere della Sera.

Wanda, cos’è successo?

“Hanno detto che facevo del male a mio marito, il padre dei miei figli. Le persone ragionano quando parlano? Come posso non volere il bene di Mauro? Il suo bene è il mio. Non è un divorzio. Mauro e l’Inter sono come fidanzati che si prendono una pausa di riflessione”.

Quindi, Wanda sta dicendo che a fine anno Mauro tornerà?

“Al Psg non si poteva dire no: ha tutto per vincere, è un club pieno di stelle, Mauro è onorato di farne parte. A fine stagione sceglieremo ciò che sarà meglio: io lavoro per lui, ma poi le scelte sono sue”.

Come l’ha convito alla fine ad accettare il Psg?

“Sono la moglie, non solo la procuratrice: lo conosco. Sapevo avrebbe detto sì. La scelta del Psg viene dopo un anno di polemiche e tensioni, l’ha fatta anche per dare un po’ di tranquillità ai figli e alla famiglia. Se fosse rimasto sarebbe stato sempre un caso”.

Perché i rapporti con l’Inter si sono deteriorati?

“Per tanti malintesi, ma la voglia di giocare nell’Inter e l’amore dei tifosi resta. In una lunga relazione ci sono delle crisi. Alla fine ci lasciamo con un rapporto ricucito, senza nessun tradimento”.

Che è successo davvero?

“L’Inter aveva la necessità di vendere Icardi. Da capitano Mauro non avrebbe mai lasciato il club. È stata una strategia per cederlo”.

Con che motivazione gli è stata tolta la fascia?

“Per venderlo, così gli è stato detto. Lo scorso gennaio aveva rifiutato il trasferimento a un’altra squadra. E lui ha risposto: “Io sono il capitano e questa squadra non la lascio”. Lì i rapporti si sono incrinati, avevano un’altra idea”.

L’altro club era la Juventus che a gennaio riproponeva lo scambio con Higuain e 50 milioni?

“Non dirò io il nome della squadra. L’altro giocatore però a Milano ci è venuto, ma non all’Inter… Se a Mauro lo avessero detto chiaramente sarebbe stato diverso. La fascia non potevano toglierla alla fine della stagione?”.

Quando gli è stata tolta Icardi si è rifiutato di andare a Vienna: perché?

“Non è andata così. Stava già giocando con un dolore al ginocchio. Quando gli hanno tolto la fascia lui ha detto: “Per giocare non serve solo il corpo, ma soprattutto l’anima. E quella al momento mi si è rotta”. L’Inter sapeva che Mauro era già andato tre volte a Barcellona per curarsi”.

Wanda chiama Massimo Moratti per farsi aiutare?

“Tutti stavano bastonando Mauro, Moratti è uscito con una dichiarazione per difenderlo: un grande uomo. Le sue parole sono state ossigeno quando stavo soffocando”.

Secondo molti le sue dichiarazioni a ‘Tiki Taka’ hanno avuto un peso decisivo nella vicenda: ridirebbe tutto?

“L’Inter sapeva tutto. Non dovevano darmi il permesso, non ho un contratto con loro. Ridirei tutto sì, non ho mai parlato con cattiveria o per ferire. Dico sempre la verità, dice bugie chi è senza coraggio. Continuerò con ‘Tiki Taka’, Mediaset è una famiglia”.

Perché i cattivi rapporti tra i croati (Perisic e Brozovic) e Mauro?

“È stato gonfiato tutto. I rapporti sono sempre stati cordiali, uno è il mio vicino”.

Come sono cambiati gli equilibri con l’arrivo di Marotta? Non vi siete trovati?

“Il calcio è business, Marotta fa le scelte e deve badare ai conti. Alla fine si vedrà chi ha fatto bene. Sul campione che è Icardi non ho mai avuto dubbi: avevo 15 offerte. Lo sapeva pure Marotta. Se siamo arrivati all’ultimo giorno non è perché siamo matti: conosciamo il valore di Icardi”.

Era proprio indispensabile fare causa all’Inter?

“Non era una causa per soldi, solo gli ignoranti lo credono. Se fosse stato per soldi sarebbe andato via 3-4 anni fa, quando l’Inter non giocava la Champions, è rimasto per amore del club. Voleva tornare in gruppo e allenarsi con Conte: chissà con lui dove poteva arrivare”.

Paratici e Wanda, si è favoleggiato tanto anche di uno scambio Icardi-Dybala.

“Con Fabio ho un rapporto cordiale. Si è interessato, il rapporto continuerà”.

Pensa che in futuro Mauro possa andare alla Juve o in Italia non vuole più giocare?

“Giocare in italia gli piace, conosce bene il campionato, ha segnato 135 gol. Penso tornerà. Non so dove e come. La priorità sarà sempre l’Inter”.

Wanda è la buona o la cattiva della storia?

“Sono quella che l’ha risolta. Era difficile uscire da questa situazione e farlo trovando una squadra di quel livello. La scelta di Parigi rende orgogliosa me, lui e la famiglia. Da procuratrice sono riuscita a fare il meglio, senza tradire né la maggioranza dei tifosi che lo amano né l’Inter”.

Corriere della Sera