Lega-Sky, è scontro totale: club infuriati e dialoghi interrotti

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La Serie A ha deciso di prendere una posizione netta, in risposta alla lettera che, ieri, Sky ha fatto recapitare in Lega. Le società hanno deliberato all’unanimità di dare mandato ai vertici della Lega di salvaguardare i contratti in essere. Significa, evidentemente: no allo sconto richiesto ufficialmente da Sky e no anche alla dilazione di pagamento dell’ultima rata, su cui invece continuavano ad orientarsi Dazn e Img. Come premesso, i prossimi giorni potrebbero essere utili per riaprire un dialogo che, come indicato anche da Sky, va avanti già da settimane. Ma certo ora il clima non è dei più favorevoli, giusto per usare un eufemismo. Così scrive il Corriere dello Sport.

CLUB INFURIATI

Quando in Assemblea della Lega è stato letto il contenuto della lettera si Sky, la reazione è stata veemente. I club – De Laurentiis era tra i più infiammati – si sono sentiti presi per il collo, visto che la scadenza per l’ultima rata è fissato il 1° maggio e che il termine ultimo per accettare la proposta è la fine di aprile. “Questo è un ricatto”, avrebbe detto Lotito. Qualcuno avrebbe voluto addirittura promuovere subito un’azione legale. Altri spingevano per un comunicato durissimo. Alla fine ha prevalso una linea più soft, ma solo formalmente.

IN BALLO TRA 200 E 400 MILIONI

Ma cos’è che ha fatto infuriare i presidenti? Oltre alla tempistica, accolta malissimo, l’entità dello sconto richiesto, motivato dal fatto che, seppure dovesse riprendere, la parte il campionato si concluderà con un formato diverso da quello originario. Sky esplora un doppio scenario. Nel primo,  viene calcolato il valore di una singola partita, secondo l’entità del contratto, e viene applicato un taglio del 50% alle 87 gare (solo di Sky) che ancora devono essere disputate. Il risultato è che la serie A incasserebbe 127,5 milioni in meno. Nel secondo, più complicato, perché prevede sia le settimane di sospensione del campionato sia il numero dei turni che verrebbero spostati dal week-end a metà settimana, a cui viene assegnato un valore. Così, se il campionato dovesse ricominciare il 30 maggio, lo sconto arriverebbe a circa 145 milioni. Ovvio che, una volta concesso a Sky, quel taglio, in proporzione, dovrebbe essere concesso pure a Dazn e Img. Tenuto conto che la percentuale oscilla tra il 12 e il 15%, lo sconto complessivo, rispetto all’intera torta di 1,344 miliardi, raggiungerebbe i 200 milioni.

SE NON RIPRENDE

A Sky hanno anche previsto quanto costerebbe non riprendere il campionato: 255 milioni, ovvero l’intero valore delle gare che non verrebbero disputate. Considerando anche Dazn e Img, si arriverebbe a 440 milioni. Sky ha posto come scadenza ultima per la conclusione della serie A il 9 agosto. Lo sconto sarebbe applicato solo nella prossima stagione e suddiviso per rata, mentre per quella attuale non ci sarebbero riduzioni e i club incasserebbero l’intera cifra prevista nel contratto.