L’Inter a Praga contro il tabù delle trasferte: in gioco ci sono più di 20 mln

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Domani sera – scrive la Gazzetta dello Sport -, oltre allo Slavia Praga, l’Inter dovrà affrontare un tabù: quello delle trasferte di Champions League. L’ultima vittoria risale al 3 ottobre 2018, quando Radja Nainggolan e Mauro Icardi firmarono il 2-1 in rimonta sul Psv Eindhoven. Da allora, nelle quattro partite giocate fuori casa, i nerazzurri hanno raccolto altrettante sconfitte: 2-0 a Barcellona e 1-0 a Londra con il Tottenham nella scorsa edizione, 2-1 al Camp Nou e 3-2 a Dortmund in quella in corso. Dati quasi paradossali per chi in campionato, al contrario, finora ha saputo solo vincere lontano da San Siro. E quasi inspiegabili se si pensa alla facilità con cui l’Inter va in gol in trasferta: 19 reti in 8 gare, per una media di 2,37 a partita.

NON SOLO IL PASSAGGIO DEL TURNO – In palio, contro lo Slavia, non ci sarà soltanto il passaggio del turno – si legge -. Perché gli ottavi di finale di Champions League sono anche un traguardo economico: in caso di superamento della fase a gironi, l’Inter incasserebbe una cifra tra i 20 e i 25 milioni, tra premi partita, bonus per la qualificazione, sponsor e botteghino di un’eventuale gara interna degli ottavi, per la quale sarebbe facile immaginare il tutto esaurito. Una somma che potrebbe essere preziosa a poco più di un mese dalla riapertura del mercato.

Gazzetta dello Sport