L’Inter parte per Bologna, l’Ausl: “Difficile che si giochi”

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Dopo il blocco per Torino e Udinese imposto dalle autorità locali, anche Bologna-Inter resta a rischio in Serie A. A riportarlo è stato il direttore dell’Ausl Bologna, Paolo Bordon: “Difficile che si giochi, si va verso lo stop dell’attività agonistica”. C’è un focolaio Covid nel Bologna, sono ora ben otto i giocatori in isolamento e positivi al virus. Alla lista si aggiungono anche Medel, Vignato, Santander e Van Hooijdonk. L’ultima parola eventualmente spetta all’Asl, che per il momento non si è espressa.

Dopo il pensiero rivelato da Bordon ai microfoni de La Repubblica, in attesa della relazione del Dipartimento di Sanità Pubblica, la Asl non si è espressa ma il direttore dell’Ausl è comunque in costante contatto con il medico rossoblù Gianni Nanni e con l’ad Claudio Fenucci. Con otto giocatori fermi col Covid, in casa rossoblù c’è preoccupazione per il focolaio interno in vista della gara con l’Inter, problema comune con mezza Serie A che ha circa 80 giocatori fermi per positività. Dal canto suo la Lega Calcio, però, non intende predisporre rinvii, e non è previsto un limite minimo di giocatori previsto per poter giocare.

La Repubblica

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