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Lo sfogo di Conte, TS: “La sua sfuriata ha un nome e cognome”

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Con la vittoria in casa dell’Atalanta l’Inter si è assicurata il secondo posto con il record di punti in campionato, eguagliando gli 82 conquistati dall’Inter del Triplete. Al fischio finale però il tecnico Antonio Conte si è scatenato attaccando la società nerazzurra senza troppi giri di parole: Non mi piace la gente che sale sul carro – ha commentato -, la gente sul carro deve starci sempre, nei momenti positivi e negativi e qui all’Inter non è successo. Lo capisco, se si è deboli è difficile poi proteggere squadra e allenatore”. Il gap con la Juventus è stato di un solo punto: “In realtà è molto più ampio – ha ribadito Conte -, quando vuoi ridurre questa differenza devi essere forte in campo e soprattutto fuori. A fine anno faremo le nostre valutazioni, ci sarà modo di parlare anche con il presidente che però è in Cina, quindi…”.

Conte: “La società dell’Inter molto debole. Protezione zero. E Spalletti già..”

Ma secondo Tuttosport, il principale destinatario dell’attacco di Conte sarebbe il direttore sportivo Piero Ausilio, unico dirigente sopravvissuto ai vari cambi di proprietà: “Non mi piace quando la gente sale sul carro. All’Inter è successo questo. Se si è deboli è difficile difendere me e la squadra. Uno il parafulmine lo fa una volta, due sarebbe da scemi. Queste cose succedevano già nel 2017 quando c’era Spalletti (nel mirino del tecnico c’è Piero Ausilio, unico dirigente ancora presente rispetto a allora)”, ha scritto il giornale torinese.

Conte: “Brutte critiche a noi e poca protezione dalla società.”

Tuttosport

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