Marelli: “Cuadrado, fallo netto e gol da annullare. Dybala andava espulso”

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Sabato particolare quello che appena abbiamo lasciato. Sicuramente riguarda la partita di Atalanta-Juve, dove gli errori non sono per niente mancati, a dire la verità anche clamorosi. A evidenziarli ci ha pensato l’ex arbitro Luca Marelli nel suo blog lucamarelli.it

DYBALA DA ESPELLERE “Una partita, in sintesi, che ha offerto tutto ciò che un arbitro non vorrebbe mai dover valutare – scrive Marelli -. Tralascio le proteste senza senso di Dybala dopo 27 minuti che ha evitato l’espulsione per pochissimo e grazie all’intervento dei suoi compagni. Nonostante ciò, rimane il dubbio che, se Rocchi lo avesse osservato e non ignorato, forse non avrebbe sorvolato sulle assurde rimostranze dell’attaccante della Juventus”.

ALL’ATALANTA MANCA UN ALTRO RIGORE“Al minuto 76 il primo episodio sul quale ci saranno parecchie discussioni – sottolinea Marelli -. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto in velocità, il pallone giunge a Freuler che tenta un cross al centro deviato da Emre Can: l’arbitro si porta verso il monitor, guarda le immagini per pochissimi secondi e decide di non assegnare il calcio di rigore. A mio parere questa è una decisione errata. Non mi è piaciuto un particolare, cioè il fatto che Rocchi, come nel suo stile, sia rimasto davanti al monitor per pochissimo tempo, decidendo nel giro di qualche secondo. E’ un atteggiamento che generalmente mi piace: denota sicurezza, capacità di interpretazione senza troppi voli interpretativi. Va bene in generale ma non in casi come questo: si tratta di episodio molto complesso, sul quale la differenza è data dai particolari. Questa fattispecie va approfondita partendo da due frame successivi:

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Emre-Can-su-Freuler-76esimo-4

Fate una specie di esperimento: aprite le due immagini in due schede differenti e poi cambiare scheda velocemente. In questo modo potrete giudicare personalmente il movimento del braccio di Emre Can. Tralasciamo un eventuale contatto del piede col pallone: esattamente come nel caso precedente, è escluso che si tratti di una giocata o di un tentativo di giocata (Emre Can salta semplicemente per opporsi al pallone). Se un tocco c’è stato è comunque una deviazione, ininfluente ai fini della valutazione della punibilità.
Come potrete aver notato, il braccio di Emre Can si sposta verso l’alto, accentuando l’impressione di muoversi verso il pallone. Non ha alcuna importanza il volume corporeo o la protezione del volto, quel che deve essere valutato è il movimento del braccio. Se avete guardato velocemente le due immagini in due schede differenti, avrete notato che il braccio sinistro si muove verso l’alto e verso il pallone. A mio parere il calcio di rigore andava assegnato“,
dice Marelli. FALLO DI CUADRADO“All’81esimo minuto la Juventus passa in vantaggio con Higuain su cross al centro di Cuadrado che ad inizio azione è protagonista di un episodio molto controverso. Chiarisco subito un punto, cioè che il tocco di mano di Cuadrado andava punito perché è quantomeno innaturale la posizione del braccio. Anche se, rivedendo le immagini, la sensazione è che Cuadrado cerchi volontariamente il pallone con la mano.
La questione più importante diventa dunque la seguente: il VAR doveva e poteva intervenire? La risposta è che avrebbe dovuto intervenire nel caso in cui ciò fosse stato possibile perché il tocco di mano è senz’altro punibile. Tutta questa ricostruzione per arrivare al dunque: trattandosi di unica APP (perlomeno secondo il mio parere), il VAR avrebbe potuto richiamare l’arbitro alla “on field review” per annullare la rete, assegnando un calcio di punizione diretto all’Atalanta”.

lucamarelli.it