Materazzi: “Inzaghi ha fatto molto bene. Adesso ci deve ridare lo scudetto del 5 maggio”

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Marco Materazzi è intervenuto in una lunga diretta Instagram con 7 Corriere. Queste le parole dell’ex difensore dell’Inter: “Inter? Quell’anno Oriali e Tardelli mi tartassarono, ci tenevano andassi all’Inter anche se avevo altre opportunità. Penso di aver fatto la scelta giusta perché dopo aver vinto non ci siamo fermati più”. 

Materazzi continua: “L’Inter ha avuto la sfortuna di non vincere quello che avrebbe meritato, come lo scudetto ’98. Aveva Ronnie, il più forte della storia: con lui avremmo vinto ancora di più. Io morivo per avere la sua maglietta da avversario, trovarmelo di fronte da compagno è stata un’emozione incredibile. Ho giocato con tutti i più grandi, ma Ronnie era il migliore. Avrei voluto giocare con Matthaus e Rummenigge, sarei andato molto d’accordo con loro perché hanno carattere. E anche Berti perché è un pazzo buono come me, uno vero che dice ciò che pensa senza filtri. Noi siamo fatti così. Io nuovo allenatore dell’Inter? Ho pensato di fare il tecnico, ho fatto tutti i corsi poi ho detto che è facile. Vorrei iniziare dall’inter, ma prima servirebbe la gavetta. Mourinho? I matrimoni si fanno sempre un due, io so per certo che sarebbe venuto a piedi due anni fa. Poi hanno scelto Conte che da juventino ha fatto tantissimo per l’Inter e va ringraziato. Le sue parole ‘ho capito cosa significa l’Inter’ sono state le più significative. Ha creato un gruppo granitico, io già a dicembre dicevo che l’Inter avrebbe superato il Milan, in tanti mi deridevano, poi ho avuto ragione io perché l’Inter ha la squadra più forte”.

ETO’O

“Eto’o è il mio fratellino, lo devo ringraziare a vita perché ci ha portato il Triplete. Lui sapeva come si faceva, ci permise a livello di mentalità di lottare su ogni fronte. Si faceva in quattro per la squadra, questo faceva la differenza”.

INZAGHI

“Tutti sono scettici su Simone, intanto ci deve ridare lo scudetto del 5 maggio. L’Inter ha l’opportunità di mantenersi al vertice, Simone ha fatto talmente bene che il suo lavoro è rimasto sottotraccia: è uno dei più preparati tra i giovani allenatori italiani, ora deve fare il salto”.

RITORNO ALL’INTER

“Tornare all’inter in dirigenza? Non dipende da me – prosegue Matrix, che poi riceve anche l’incursione via messaggio di Eto’o con un ‘Forza Inter’.Zanetti? In campo era pettinato, potevi contare su di lui 100′ a partita. Lui c’era sempre nei momenti di difficoltà, un capitano. La Champions? Non vedi l’ora di abbracciarla, prima della partita non si deve toccare nessun trofeo. Bisognerebbe insegnarlo nelle scuole calcio. Il Triplete è stato il coronamento di un sogno di una carriera perché dopo il Mondiale mi mancava la Champions. Quando vedevo le varie finali in salotto di Maldini e Messi, guardavo mia moglie e le dicevo che mi piaceva. Il più grande rammarico è la Supercoppa di Montecarlo, sono più importanti quando le perdi. Ce l’ho ancora qua. Vincere senza tifosi non è facile, tutte le squadre meriterebbero un premio. Manca il succo dello sport, è la cosa più difficile da fare”, conclude Materazzi.

7 Corriere

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