Mazzola: “Juve? Mia madre mi disse: ‘Tu da quelli là non ci vai'”

0
3269
mazzola-inter-conte

Sandro Mazzola, leggenda del calcio italiano ma soprattutto leggenda dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de IlBianconero.com, rivelando alcuni aneddoti sulla sua carriera nel calcio:

“Juve-Inter 9-1? Si giocava di sabato, il problema era che io dovevo andare a scuola e avevo tre interrogazioni decisive per non essere bocciato. Quando in settimana dissi mia madre che sabato avrei giocato lei non ne voleva sapere, insistette per dirmi di andare a scuola. Uscita la notizia che Moratti aveva deciso di far giocare noi ragazzi, i miei compagni di squadra fecero di tutto per farmi giocare, così andai a parlare al preside e gli chiesi un permesso, dicendogli che sarebbe potuta essere l’unica partita in Serie A. Alla fine lo convinsi e mi diede l’ok per andare a giocare. Non solo, riuscii a trovare anche un biglietto in tribuna per il professore di matematica che voleva venirmi a vedere. Era emozionatissimo. Cosa ci disse la società dopo quella partita? Non potevano arrabbiarsi con noi, ci dissero che avevamo giocato bene ed eravamo stati bravi. Dall’altra parte c’erano i campioni della Juve, era logico che perdessimo”.

“Come andò il match? I primi minuti della gara – prosegue Mazzola -, loro non avevano voglia di giocare, iniziarono a palleggiare senza affondare il colpo. Così il pubblico iniziò a fischiare, a quel punto i giocatori della Juve accelerarono e non ci fu più partita. Quando segnai quasi non ci credevo. Al momento di andare sul dischetto avevo una paura tremenda, dovevo tirare un rigore a Mattrel, il portiere della Juve. Così presi la rincorsa alla sinistra del pallone, per poi calciare di destro; sento che un giocatore avversario dietro di me indicava al portiere la direzione dove buttarsi, ed era proprio quella nella quale volevo calciare. Così cambiai idea all’ultimo e riuscii a spiazzarlo”.

NIENTE JUVE

“I bianconeri mi avevano cercato alla fine di quella stagione. Così io andai a casa per dirlo a mia madre, che però fu categorica: ‘Da quelli là non ci vai! Ringrazi e rifiuti – mi disse – il figlio del capitano del Torino non può giocare con quella maglia, tuo padre si rivolterebbe nella tomba”.

IlBianconero.com

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Ziliani punge Conte: “Ci mancava il tecnico dell’Inter che cantasse le…”