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Mazzola: “Milan? Devono stare sempre dietro a noi. Scudetto, Conte, Eriksen e Suning: vi dico la mia”

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Il momento è delicato in casa Inter e chi meglio di Sandro Mazzola, una delle icone del club nerazzurro, poteva commentare la situazione in casa nerazzurra. In esclusiva per ilgiornale.it l’ex fuoriclasse delle Beneamata ha commentato l’andamento della squadra nerazzurra, delle possibilità di poter vincere lo scudetto e di passare il turno in Champions, di Antonio Conte e di molto altro ancora: “Cosa succede all’Inter? Non saprei, davvero. Quando vedo la partita inizialmente mi sembra che stiano facendo bene ma poi si perdono strada facendo. Non riesco a capire cosa succede, da lontano non è facile capire certe dinamiche. Bisognerebbe essere nello spogliatoio per capire tante cose perché la squadra non è affatto male ma sembra faccia fatica ad esprimersi”.

CONTE

“La responsabilità tutta sua? No, non credo… – dice Mazzola -. Lasciamolo lavorare anche lui ha bisogno di tempo per trovare la giusta quadratura e anche i giocatori devono dargli una mano”.

ERIKSEN

“Sinceramente Conte le chance per mettersi in mostra gliel’ha pure date ed effettivamente non le ha sapute sfruttare. Poi magari Eriksen cambia squadra e inizia a giocare bene. Nel calcio purtroppo avvengono anche queste cose ed è davvero difficile capire cosa scatti nella testa dei giocatori”.

INTER IN CHAMPIONS

“Sarà davvero molto dura per come si è messo il girone, ci sono squadre ostiche e l’Inter non può più sbagliare un colpo. Penso che sia dura ma penso anche che alla fine ce la farà a passare”.

SCUDETTO

“Se l’Inter vince lo scudetto? A dire il vero ho qualche dubbio per lo scudetto, non la vedo una cosa fattibile ma è anche vero che nel calcio non si sa mai”.

LA FAVORITA

“Indovina un po’ (ride; ndr), penso che la favorita resti sempre la Juventus. Mai il Milan (sorride; ndr). Da buon interista i cugini devono essere sempre dietro di noi, non c’è niente da fare”.

DERBY

“Ho dei ricordi favolosi del derby di Milano. Era bello quando appena finita la partita a piazzale Lotto da un lato c’erano i tifosi dell’Inter dall’altro lato quelli del Milan e partivano cori di ogni genere. Era davvero divertente e bello perché è sempre stata una sana rivalità e mai violenta fortunatamente”.

PUBBLICO

“Incide molto l’assenza del pubblico, incide tantissimo. Quando entravamo in campo e non avevamo il pubblico a favore era più dura ma appena sentivamo i loro cori e il loro apporto tutto cambiava. Il pubblico quando si fa sentire può fare la differenza e in questo momento la sua assenza la sta facendo in positivo per alcune squadre che hanno meno pressione, in negativo per altre che ne sentono la mancanza”.

ANCORA SU CONTE

“Secondo me sarebbe un grave errore lasciarlo andare via. Quest’anno gli potrà servire ulteriormente per capire ancora meglio Milano e l’Inter dato che non è mai facile – dice Mazzola -. Io andrei avanti con lui in ogni caso per tentare di aprire un ciclo, poi dipenderà molto da come andrà questa stagione. Secondo me è un suo modo di essere. Quando poi non sente la squadra sua diventa più difficile essere sempre sul pezzo. Con non sente la squadra sua intendo dire che molti giocatori non stanno rendendo secondo le aspettative e dunque anche lui ci può fare poco se si commettono errori grossolani durante le gare. Tempo per recuperare c’è e penso che lui abbia tanto mordente”.Secondo me è un suo modo di essere. Quando poi non sente la squadra sua diventa più difficile essere sempre sul pezzo. Con non sente la squadra sua intendo dire che molti giocatori non stanno rendendo secondo le aspettative e dunque anche lui ci può fare poco se si commettono errori grossolani durante le gare. Tempo per recuperare c’è e penso che lui abbia tanto mordente”.

CASO SANCHEZ

“Questa diatriba c’è sempre stata anche ai miei tempi, è sempre un sacrificio per tutti dividersi tra club e nazionale. Però la nazionale è importante per tutti i calciatori e dunque come si fa a declinare?”.

SE CONTE LASCIA..

“Finché non si sa che va via non rispondo a questa domanda (ride; ndr). Sarebbe un qualcosa contro di lui e a me lui piace come allenatore e dunque preferisco non sbilanciarmi in questo momento, è ancora presto”.

SUNING

“Milano è una piazza complicata. Il tifo dell’Inter, non tutto ovviamente, è sempre stato particolare…Vinci 3-4 partite e la piazza si calma e inizia a sognare, appena le cose non vanno bene le acque si agitano… Penso che le critiche facciano parte del gioco, è una cosa normale…La società comunque sta facendo bene”, conclude Mazzola.

ilgiornale.it

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