Home Notizie Moggi perde ancora in Tribunale, Pistocchi assolto: i dettagli

Moggi perde ancora in Tribunale, Pistocchi assolto: i dettagli

21485
0
moggi-pistocchi

È stato assolto stamattina, giovedì, con formula piena dal tribunale di Monza il giornalista Maurizio Pistocchi. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico, Valeria Tiengo. Il giudice ha ribaltato la richiesta di condanna formulata dalla Procura che aveva chiesto 700 euro di multa. La parte civile aveva chiesto il pagamento di 50.000 euro di danni morali e materiali. Ma il Giudice ha respinto in toto le richieste della Pubblica Accusa. Scrive oggi il sito malpensa24.it

LE PAROLE DI PISTOCCHI - Durante la trasmissione “A tutto campo” di Sportmediaset, il giornalista aveva detto: “Oggi il calcio purtroppo è in mano a gente come Genny la Carogna, De Santis e Luciano Moggi che tanti danni ha fatto alla Juventus. Radiato, condannato in tutti i processi, è strano che ancora lo ospitino. E’ come se Vallanzasca parlasse di giustizia”.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pino, ha chiesto l’assoluzione dell’imputato: “La parte civile ha fatto passare il messaggio che per Pistocchi le condotte di Moggi erano state paragonabili a quelle di Genny la Carogna, Desantis e Vallanzasca, ma il discorso che ha fatto Pistocchi è molto differente. Il diritto di critica, come ha scritto il giudice già in una sentenza del tribunale di Monza, non ha una valenza statica, ma è consentito avere più ampie maglie espressive, usare un linguaggio più aspro, tanto è più il rilievo pubblico di una vicenda. Moggi è stato condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere in frode sportiva. Nel marzo del 2014, poco prima delle dichiarazioni contestate, la sentenza d’appello parla addirittura di un sistema Moggi. È vero che su tre episodi di frode sportiva la Corte riconosce l’estraneità, ma poi c’è anche la Giustizia Sportiva: Moggi è stato radiato. In forza della condotte antisportive di Moggi la Juventus è stata retrocessa in B con la revoca di due scudetti. Pistocchi parte da una considerazione che è totalmente veridica. Pistocchi ha espresso un suo giudizio personale: abbiamo un soggetto che in ambito sportivo ha compiuto condotte antisportive e per Pistocchi il fatto che possa continuare a interferire parlandone in TV non è accettabile. Per Pistocchi c’è una antinomia: per lui visto ciò che è successo non può esserci più contatto tra Moggi e il calcio. Visto il male fatto al mondo del calcio. Le sue sono similitudini, figure retoriche accentuate. Lui non fa un uguale tra Moggi e Vallanzasca. Lui usa un “come se”. Evidenzia un antinomia. Un artificio retorico, anche abbastanza blando, neppure molto mordace. Non c’è nulla di illecito, lo dice la giurisprudenza, lo scrive una sentenza del 2019 che riferisce che è consentita persino la provocazione. La critica deve urtare e scuotere. Che nella frase di Pistocchi emerga che il significato fosse che Moggi avesse avuto le stesse condotte di Vallanzasca, Genny la Carogna, De Santis, mi pare totalmente illogico. Il focus è sul mondo del calcio che dovrebbe essere pulito: l’unico comun denominatore tra i tre personaggi e Moggi è il calcio. Indica solo i soggetti che a vario titolo hanno fatto del male al calcio: ognuno a modo proprio, ma non sono state fatte delle attribuzioni. Le affermazioni di Pistocchi rientrano nel diritto di critica, neppure tanto mordace”. La sentenza potrebbe essere impugnata dalla Procura. Ma intanto il giudice in primo grado ha accolto la tesi difensiva.

malpensa24.it