Moratti punge la Juve: “Peccato non poterla pescare in Champions, sarebbe stata la più facile”

0
94
moratti-inter-mourinho

Nel corso dell’evento organizzato per ricordare la figura di Peppino Prisco, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha parlato della situazione societaria del club nerazzurro, del lavoro compiuto da Suning e dei sorteggi Champions:

“Peppino l’ho conosciuto da bambino, era il vicepresidente dell’Inter quando il club era del mio papà. È sempre stato di famiglia, anche perché all’epoca il calcio era una cosa diversa, aveva un’impostazione familiare e non istituzionale. Per cui si era tra amici ed era normale vederli girare per casa. Prisco era brillantissimo e anche ammirato per il suo passato da eroe alpino. E poi quell’ironia, quel modo inconfondibile di comunicare. Diventa difficile fissare un solo aneddoto per ricordarlo, perché in qualsiasi ragionamento, anche in quello più serio, emergeva con una sua battuta che ti imponeva a riflettere sul fatto che in fondo alcune cose della vita sono serie o meno a seconda di come le guardi. Possedeva invidiabili punti di vista.

E poi non posso dimenticare il giorno in cui uscendo di casa lo trovai fermo all’angolo ad aspettarmi: in dieci minuti mi spiegò che l’Inter attraversava un brutto momento, che bisognava immediatamente intervenire, ma aggiungendo che avrei dovuto farlo io, che fino a quel momento pensavo a tutto tranne che a comprare l’Inter. In quei pochi minuti riuscì a raccontarmi praticamente tutto e anche a convincermi del fatto che fondamentalmente avrei potuto fare qualcosa. 

Non parliamo solo della classica pulce all’orecchio – continua Moratti -, Prisco fece tutto affinché la trattativa iniziasse e finisse come desiderava, organizzò anche gli incontri. Io mi trovavo in quelle classiche situazioni in cui c’è di mezzo un amico a cui fai anche fatica a dire di no. All’Inter pensavo più come una cosa futura, e invece… Adesso mi manca la sua intelligenza, quel rapporto di ragione e tutto ciò che portava l’avere accanto uno come lui, anche nella sua discrezione. Perché non è mai stato invadente, ti lanciava dei messaggi estemporanei che coglievi perché aveva la capacità di attecchire con poche parole”.

SUNING

“Finora hanno fatto il massimo nelle difficoltà che hanno obiettivamente avuto. Il fatto stesso che continuino a tener duro è un fatto positivo: hanno avuto una situazione difficile. Non so se stanno cercando qualcuno, ma credo che loro per orgoglio e per mille ragioni cercheranno, con i mezzi economici a disposizione, di tenerla per più tempo possibile”.

SORTEGGI CHAMPIONS

“Non so che avversaria scegliere. Magari Lille o Ajax. Peccato che con la Juventus non possiamo giocare, perché sarebbe stata la più semplice, forse”, le parole di Moratti.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Rummenigge: “Il motivo per cui non ho comprato giocatori dall’Inter. Lautaro è molto forte”