Moratti risponde a Sala: “La sua uscita è abbastanza infelice”

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“Se vogliono salvare lo stadio Meazza si facciano avanti e noi siamo disponibili, quando sarà il momento, a cedere questo bene. Tra i tanti che si fanno avanti, penso a Massimo Moratti, se lo vogliono acquisire, noi siamo felicissimi”, il sindaco di Milano, Beppe Sala, commenta così il comunicato del Comitato Sì Meazza, nato per salvare l’attuale e storico impianto di San Siro, evitando la costruzione del nuovo stadio. La risposta infastidita del primo cittadino provoca la reazione dell’ex presidente dell’Inter, che alla Gazzetta replica: “Ho trovato l’uscita del sindaco Sala abbastanza infelice. Come si fa a dire ‘se lo compri lui’? È una battuta da paese”.

Lo scontro tra Sala e Moratti nasce dal comunicato del 14 novembre del Comitato Sì Meazza, a cui hanno aderito già oltre 150 personalità della società civile, tra cui appunto Milly e Massimo Moratti. Ci sono ex assessori comunali di tre giunte diverse, l’ex presidente Atm Bruno Rota, l’ex vicesindaco e fondatore dell’Orchestra Verdi Luigi Corbani, l’ex prefetto Bruno Ferrante, il promoter Claudio Trotta (che ha più volte portato Springsteen a San Siro). Poi Gabriella Bruschi, presidente del Coordinamento San Siro che fin da subito si è battuta per evitare la demolizione del Meazza, insieme agli ingegneri Riccardo Aceti e Nicola Magistretti che hanno già depositato in Comune un piano di fattibilità proprio per la ristrutturazione dell’attuale impianto.

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