Mourinho: “E’ troppo facile vincere e non pagare gli stipendi”

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Inizia oggi l’era di José Mourinho in casa Roma. Il tecnico portoghese è attivato in Campidoglio accompagnato dai proprietari Friedkin. Queste le parole del nuovo allenatore della Roma in conferenza stampa: “Voglio e devo ringraziare i tifosi romanisti, per la loro reazione al mio annuncio alla Roma è stata eccezionale. Non ho ancora fatto nulla per questo, mi sono sentito subito in debito con loro, perché è stato emozionante come mi hanno accolto. In questo senso la sfida, la prossima è sempre la più importante. Sul calcio italiano, magari stiamo parlando dei campioni d’Europa, come minimo finalisti e se non sbaglio sono tutti giocatori che giocano o la maggioranza. Un campionato che visto dall’estero se non è quello principale, tutti noi dobbiamo fare di più. Io lavoro per la Roma e solo quella mi interessa, in modo indiretto lavoro per il calcio italiano”.

SCUDETTO

“C’è una cosa da cui non possiamo scappare: abbiamo finito il campionato a 29 punti dallo scudetto. Non possiamo scappare da questa realtà, però prima di tutto vogliamo capire il perché. Siamo parlando di tempo, una parola con cui tutti noi conviviamo, è stata una parola chiave quando ci siamo incontrati la prima volta con la proprietà, però se possiamo accelerare questo processo meglio. Parliamo di tempo, di progetto di lavoro. I titoli non sono una parola, potrebbe essere una promessa troppo facile. Tu parli di titoli, noi parliamo di tempo, di migliorare, i titoli arriveranno. La proprietà non vuole un successo isolato, vuole arrivare lì e rimanere lì. Un successo isolato è facile se vinci e poi non hai soldi per pagare gli stipendi. Noi vogliamo essere sostenibili, lavorare e arriveranno successi”, ha detto Mourinho.

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