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Oriali a cena con Zhang e Marotta: il dirigente torna all’Inter

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oriali - inter - zanetti
Getty Images

Oriali torna all’Inter. La notizia, che era già nell’aria, è stata confermata anche da Fabrizio Biasin:

“Cena nei giorni scorsi tra ZhangMarottaConte e Oriali. L’accordo tra l’Inter e l’attuale team manager azzurro verrà formalizzato dopo gli impegni della Nazionale” annuncia il giornalista.

Gabriele Oriali non svolgerà solo una funzione che può diventare molto importante, come hanno confermato i numerosi problemi di spogliatoio di questa stagione, ma sarà anche un innesto di “puro interismo” e un richiamo alle radici in un club che in questi anni è profondamente mutato. Il ritorno di Lele Oriali all’Inter unisce tutti i tifosi nerazzurri: la sua figura è legata a bellissimi ricordi della storia del club. Non solo quelli da calciatore (1970-1983), ma anche quelli più freschi nel ruolo che ricoprirà l’anno prossimo, di club manager. La sua ultima immagine da interista è quella della festa di Madrid, con José Mourinho, per la finale di Champions vinta nel 2010.

Oriali porterà in dote alla nuova campagna interista, oltre alla capacità di fare da raccordo fra squadra e società, proprio il suo essere simbolo dell’Inter. È una cosa importante soprattutto in questo contesto: ai vertici del club è arrivato Beppe Marotta,  sulla panchina si siederà Antonio Conte, che nonostante le successive esperienze con Italia e Chelsea viene vissuto da una parte dei tifosi come un altro “bianconero”. In attesa che risultati e gioco della sua prossima creatura cancellino i residui dubbi, avere Oriali può essere vista come una garanzia. E per il club è un modo di recuperare un legame con l’ultima Inter vincente, quella di Moratti. Legame diluitosi nei due cambi di proprietà. Poi c’è il lavoro sul campo, quello che lo stesso Antonio Conte ha apprezzato negli anni di convivenza in azzurro. Per Conte, Lele sarà anche una sorta di guida nel mondo interista, di cui è stato dirigente dal 1999 al 2010: furono anni prima di sofferenze e poi di trionfi. L’idea è di saltare le prime e cercare di tornare a vincere subito.