Oriali rescinde il contratto con la Nazionale e rinuncia agli stipendi

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Lele Oriali non è più il team manager della Nazionale: si dedicherà soltanto all’Inter, dove ricopre il ruolo di braccio destro dell’allenatore Antonio Conte. La conferma arriva dalla Figc: un mese fa è stato lo stesso campione del mondo 1982, successore di Gigi Riva dal 2014, a chiedere al presidente federale Gravina la rescissione anticipata del contratto, che sarebbe scaduto il 15 luglio prossimo, alla fine dell’Europeo. Proprio il rinvio del torneo a giugno 2021 da parte dell’Uefa e la paralisi dell’attività degli azzurri per la pandemia hanno spinto il dirigente a rinunciare agli stipendi residui, consapevole del fatto che – ha detto a Gravina – “c’è chi ne ha certamente più bisogno”.

Un gesto, quello di non gravare sul bilancio della Figc, particolarmente apprezzato. Quando la Nazionale tornerà in campo, è possibile che Oriali ridiscuta col vertice della Federazione e col ct Roberto Mancini, col quale formava un affiatato tandem, il proprio reinserimento nello staff della Nazionale, in prospettiva Europeo o anche Mondiale 2022. Nel frattempo, dallo scorso autunno, è entrato nel gruppo in veste di capo delegazione Gianluca Vialli, altra figura di rilievo e dal ricco curriculum azzurro. In attesa della ripresa di settembre per la Nations League, programmata dall’Uefa ma ancora in forse per l’emergenza coronavirus, non si profilano appuntamenti organizzativi.

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