Home Interviste Oriali: “Sono triste, ma rispetto le decisioni. L’Inter? Sarà sempre casa mia”

Oriali: “Sono triste, ma rispetto le decisioni. L’Inter? Sarà sempre casa mia”

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Getty Images

Dopo una lunghissima storia con l’Inter iniziata da giocatore, 2 scudetti vinti sul campo e 5 da dirigente al fianco di Mancini, Mourinho e Conte, Lele Oriali volta pagina e cerca di guardare al futuro, lasciando un piccolo spazio ai ricordi e alle emozioni.

L’ex dirigente si è confessato in esclusiva ai microfoni di Sport Mediaset e ha parlato del periodo turbolento che sta vivendo, del cambiamento e della sua Inter: “Sono dispiaciuto, ma ciò che è accaduto mi ha fatto capire che c’è tanta gente che mi ha voluto e mi vuole bene”. Oriali ha poi ringraziato i tifosi per lo striscione esposto allo stadio ed i cori in suo onore: “Un pensiero a coloro che in questi anni mi hanno sostenuto anche con attestati di stima, che per me valgono più di una grande vittoria. E poi, sia chiaro per tutti: l’Inter è e sarà sempre casa mia”.

Non manca un pensiero anche a Javier Zanetti per le parole che ha speso nei suoi confronti via Instagram, dopo il duro lavoro insieme che ha portato alla gioia più grande per i tifosi nerazzurri: la conquista dello scudetto.

“A lui va un ringraziamento speciale per ciò che ha detto. Lui sa benissimo quanto abbiamo lavorato per il raggiungimento dello scudetto che i tifosi aspettavano da undici anni. E’ stato un grandissimo successo al quale hanno contribuito in molti, a partire da Antonio Conte che ha saputo riportare l’Inter ai livelli che le competono”.

Alla domanda se la rottura con il club sia una conseguenza della partenza di Antonio Conte, al quale era molto legato Oriani risponde: “È un quesito che non mi pongo. Mi limito a rispettare la decisione presa dalla società. Che ha tutto il diritto di scegliersi i suoi collaboratori”.

L’Inter di Inzaghi sta beneficiando in parte anche del lavoro di Conte: “L’Inter riparte con lo scudetto sul petto e anche per questo motivo va inserita tra le favorite. E quindi a Conte deve essere riconosciuto il merito per averlo conquistato, lo scudetto, e per il lavoro fatto che ha riportato il club nel suo habitat naturale”.

Sport Mediaset

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