Parametri zero all’Inter: da Cambiasso a Pandev. Il prossimo è Eriksen?

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Christian Eriksen è il miglior svincolato su piazza. I nerazzurri negli anni hanno speso preso calciatori a zero, alcuni sono stati delle meteore come Choutos, altri hanno scritto la storia come Cambiasso.

La strategia dell’Inter è chiara: mercato concreto e di qualità per tornare subito nell’élite del calcio mondiale – spiega la Gazzetta dello Sport -. Ma rispetto agli ultimi anni c’è una chiara inversione di tendenza da parte del club nerazzurro: Eriksen è il miglior parametro zero su piazza, un top player nel fiore della carriera con una fila di pretendenti lunga così. Il danese è senza dubbio il migliore degli svincolati inseguiti dall’Inter nonostante in materia i nerazzurri abbiano una storia ricca. Tantissimi sono infatti i calciatori a parametro zero approdati a Milano sponda nerazzurra: alcuni non hanno lasciato traccia, altri invece hanno fatto la storia.

COSI’ COSI’ – E’ l’estate del ’96 – scrive la rosea -, quando dalla Lazio arriva Aron Winter accompagnato da tante aspettative e ricordato per il rigore calciato alle stelle nella finale di Coppa Uefa contro lo Schalke04. Insieme a lui nella stessa sessione anche Jocelyn Angloma via senza grandi squilli dopo 30 presenze e un gol. E poi ancora Samuel Ipoua preso dal Nizza nella stagione ’96-’97 e girato subito in prestito al Torino per la concorrenza che in nerazzurro lo avrebbe schiacciato: in granata 9 presenze e un precoce infortunio che chiuse di fatto la sua esperienza in Italia.

IL MILLENNIO – Nel 2000-2001 arrivò in nerazzurro Marco Ballotta come secondo e collezionò 6 presenze prima di tornarsene al Modena. Mentre ci fu più spazio per Emre Belozoglu Okan Buruk arrivati entrambi dal Galatasaray: giocatori chiave per la loro nazionale, ma poco convincenti in maglia Inter. I due faticarono ad adattarsi al calcio italiano e risentirono nei tanti cambi sulla panchina interista: Okan scivolò presto in fondo alle gerarchie, Emre, acciacchi fisici a parte, fece meglio e in 4 stagioni collezionò 115 presenze, 5 gol e una Coppa Italia (2004-2005). Poi ancora gli arrivi di GamarraAdani Morfeo nella stagione 2002/2003 e quello di Karagounis in quella seguente.

DAVIDS, MIHAJLOVIC, CAMBIASSO, FIGO…E J.CESAR – Ma è nel campionato 2004/2005 che arrivano nomi importanti: Davids (23 presenze e 0 gol), Cambiasso (44 presenze e 2 gol), Mihajlovic (30 presenze e 5 gol), Favalli (37 presenze e 0 gol) e Ze Maria (36 presenze e 1 gol). La squadra guidata da Roberto Mancini chiuse il campionato al terzo posto, vinse la Coppa Italia e in Champions League arrivò fino ai quarti. Nella stessa sessione arrivò anche Choutos che però già a gennaio fu girato all’Atalanta, dove giocò una sola partita complice un rapporto mai decollato con Delio Rossi. Dunque, il colpo Cambiasso fu un vero e proprio colpaccio, il resto lo conosciamo. Come non citare poi Julio Cesar? Il portiere brasiliano approdò a Milano nel 2005 ma fu girato in prestito al Chievo perché i nerazzurri avevano raggiunto il tetto massimo di extracomunitari tesserabili. Dopo 6 mesi il rientro alla base, il posto da titolare e i tantissimi trofei conquistati, compreso il Triplete. Dello stesso periodo anche l’arrivo dell’ex Barça e Real Luis Figo, uno dei top d’Europa: in nerazzurro, da protagonista, vinse 4 scudetti, 1 Coppa Italia e 3 Supercoppe.

ULTIMO DECENNIO – Nel 2010 fu la volta di Goran Pandev ricordato per i gol e i tanti assist ma in particolare per la punizione segnata al Milan che spianò la strada all’Inter verso lo scudetto del Triplete. Tra il 2011 e il 2014 arrivarono CastellazziAndreolliBottaCampagnaroVidic Berni. Nella stagione 2016/2017 la volta di Erkin Banega, nella seguente quella di Padelli. Gli ultimi colpi a zero portano i nomi di De Vrij (tuttora perno della difesa nerazzurra) e Asamoah (altro colpo positivo), ma soprattutto l’esperienza e il palmarès di Godin. Lo stesso che l’Inter spera di arricchire con Eriksen.

Gazzetta dello Sport