Perché Pif potrebbe voler comprare l’Inter: City e Psg nel mirino

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Perché i sauditi del fondo Pif puntano sull’Inter? La risposta arriva direttamente dal sito specializzato dell’economia Calcio e Finanza.

“Massima disponibilità di denaro, un progetto in espansione e l’ambizione di riqualificare il nome dell’Arabia Saudita. Sono questi i tre elementi che caratterizzano il Public Investment Fund (PIF), il fondo di investimento sovrano che fa capo direttamente a Mohammad bin Salman, il giovane principe ereditario del Regno, che negli ultimi giorni è emerso come potenziale acquirente nelle trattative per la cessione dell’Inter. Mohammad bin Salman ha imbastito un enorme progetto di cambiamento del Paese, riassunto dalla Saudi Vision 2030, il piano strategico lanciato dallo stesso principe nel 2016 per guidare il rinnovamento dell’economia e dell’immagine internazionale dell’Arabia Saudita”.

“Il fondo è dal 2015 in capo al principe – si legge -, ovviamente intenzionato ad indirizzarne gli investimenti per metterli in linea con la “sua” Vision 2030. Nel programma per il periodo 2021-2025, il PIF individua 13 settori strategici, tra cui emerge la voce Entertainment, Leisure and Sports. Gli sceicchi, imprenditori o uomini dei governi del Golfo, sono ormai parte integrante della scena calcistica europea. Ma fino a questo momento è stata una gara tra due Paesi, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, dalla quale lo Stato più influente della regione è rimasto del tutto tagliato fuori. Ed è chiaro che al principe tutto questo non possa andare bene”.

“L’obiettivo di Bin Salman, anche in una logica di competizione regionale, è invertire questa tendenza, e il calcio è chiaramente uno strumento potentissimo a riguardo. I rischi ci sono, e potrebbero danneggiare i vari progetti: si prenda ad esempio il dibattito che dal 2010 ruota attorno ai mondiali in Qatar, nelle sue molteplici sfaccettature, con cui Doha dovrà fare i conti per diverso tempo. Ed ecco che arriva l’occasione Inter, che potrebbe diventare il primo passo per competere con Doha, Dubai e Abu Dhabi, forte della disponibilità di uno dei fondi sovrani più ricchi del mondo, con AUM (Asset under management, leggasi valore di mercato dei fondi gestiti) pari a 347 miliardi di dollari”.

Calcio e Finanza

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