Plusvalenza fittizia chi? GdS: “Bastoni un vero gioiello, i numeri parlano”

0
1291
bastoni-inter

Alessandro Bastoni ha sorpreso un po tutti, ma non Antonio Conte. Eh si, perché il difensore classe 1999 sembrava destinato al prestito ma il tecnico dell’Inter ha deciso di tenerlo in rosa, perché credeva alle grandi qualità di Bastoni. Il gioiello nerazzurro cresce e convince e nelle ultime tre partite ha addirittura mandato in panchina un certo Diego Godin.

“C’è una data che Alessandro Bastoni indica come centrale nella sua giovane vita – scrive Valerio Clari nel suo editoriale online per la Gazzetta dello Sport -. Non è il 23 gennaio 2017, quando esordì non ancora maggiorenne (con Filippo Melegoni) in Serie A, ma il 24 ottobre 2015. Quel giorno di oltre quattro anni fa Bastoni perse un’amica, Agnese, vittima di un incidente stradale. E, racconta sui social, “da allora dopo un iniziale blackout ho trovato una forza in me che non conoscevo”. C’è una cifra del suo contratto che a lungo è stata la prima cosa a fare notizia su Bastoni: non sono i 300mila euro di ingaggio annuale, che verranno adeguati, ma i 31 milioni abbondanti del prezzo del suo cartellino. Tanto è stato valutato a bilancio 2018 il difensore classe 1999. Allora era una iper-valutazione contabile che pareggiava qualche lavoro di plusvalenza sull’asse Inter-Atalanta. Oggi quella cifra fa un po’ meno rumore, perché Alessandro si sta imponendo come titolare nell’Inter capolista e come possibile colonna per il futuro del club”.

I NUMERI PARLANO CHIARO“In campo in nove delle ultime 13 gare dell’Inter, dopo il debutto di Genova a fine settembre (contro al Samp), Bastoni nelle ultime tre giornate di A è stato sempre titolare nel terzetto difensivo, costringendo a tre scomode e rumorose panchine Godin – sottolinea Clari -. Conte ha spiegato così la scelta: “Rappresenta il nostro futuro. Ha personalità e gioca la palla da dietro. Sa creare situazioni importanti, deve soltanto diventare più cattivo in difesa”. A conferma delle capacità di costruzione c’è l’88 per cento di passaggi completati su un numero di tocchi di palla alti per un difensore, specie della sua età. Se Melegoni, che esordì con lui nel 2017 non ha mai più riassaggiato la A (oggi è al Pescara), Bastoni ha già alle spalle una stagione da protagonista col Parma, dove era andato in prestito. L’Inter lo aveva prelevato dall’Atalanta poco dopo il suo esordio in campionato, dopo 9 anni nel settore giovanile bergamasco”.

Gazzetta dello Sport