Polemiche ridicole sui parastinchi di Biraghi. Chiamato addirittura “fascista”

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“Vae Victis”, guai ai vinti. Nessun riferimento fascista. Presa di posizione del giocatore Cristiano Biraghi e del suo club, l’Inter, dopo le polemiche social sui parastinchi usati dal calciatore durante la partita contro il Barcellona di martedì sera in Champions League – riporta la Repubblica -. Biraghi e il club chiariscono che i parastinchi inquadrati in televisione riportano l’immagine di un elmo spartano, simbolo caro al giocatore, fan del film Trecento. Quanto alla scritta “Vae Victis” – secondo lo storico Livio, pronunciata dal condottiero dei galli senoni Brenno nel 390 a.C. – sarebbe vissuta dal giocatore solo come un’incitazione a vincere in campo. Il club e il calciatore sono impegnati nella campagna Brothers Universally United, contro il razzismo e ogni forma di discriminazione.

Da ieri sera sui social network Biraghi è oggetto di numerosi insulti e accuse da parte di chi ha letto nell’immagine un richiamo al ventennio fascista e all’estrema destra. Altrettanto numerosi sono i commenti di chi invita a non fare polemica sul web senza prima informarsi. Il motto “Vae Victis” – letteralmente “guai ai vinti” – è entrato di recente nella cultura popolare tramite il videogame Legacy of Kane e al gioco di carte fantasy Magic, in entrambi i casi senza riferimenti politici, ma genericamente collegato all’epica della battaglia.

La Repubblica