Nainggolan: “La mia una vita difficile. A Cagliari per Claudia”

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Radja Nainggolan sta passando un momento difficile. Dopo la madre, il centrocampista belga ha perso anche una nipote a causa del cancro. Senza dimenticare che la moglie Claudia sta combattendo contro un tumore. Radja ne ha parlato ai microfoni del quotidiano belga HLN. Le sue parole:

“La cosa peggiore è che non mi ha mai visto giocare a calcio con la nazionale belga. Sarebbe stata molto orgogliosa di me. E poi non ha conosciuto le mie due figlie. Racconto spesso ad Aysha di mia madre. Voglio che sappia chi era e che cosa rappresentava per me. Aveva solo cinquantacinque anni: così giovane. Dunque, c’est la vie, giusto? È qualcosa che devi semplicemente affrontare”, racconta Radja.

“Mio padre? Lui è tornato in Indonesia senza lasciare un indirizzo. Ci ha lasciato alle sue spalle una montagna di debiti, che ci ha messo nei guai. Ero troppo arrabbiato per andare a trovarlo. Lui non mi è mai mancato”.

IL PERCORSO CALCISTICO

“Penso di aver completato un percorso fantastico. Sono fiero di me stesso. Perché l’ho fatto a piccoli passi e con molto lavoro. Non sono mai stato quel “bambino prodigio”: non ero una di quelle promesse da tenere d’occhio. Non ero molto apprezzato. Non ho giocato prima con Standard o Anderlecht, ho fatto io. Ho preso una strada diversa rispetto ai calciatori che erano “grandi talenti” sin dalla tenera età. Mi fa capire che non sono solo qui. Ho imparato molto dal mio percorso, anche per collocare altre cose”.

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AL CAGLIARI PER CLAUDIA

“C’è di più nella vita oltre al calcio. Lo so meglio di chiunque altro – spiega Radja Nainggolan -. Mia moglie Claudia è forte. Coraggiosa. Fa del suo meglio per camuffare le proprie emozioni nel miglior modo possibile. Cerca di comportarsi il più normalmente possibile, soprattutto in presenza delle nostre figlie. La perdita di capelli da chemio è uno dei momenti più difficili per una donna. Sono tornato a Cagliari soprattutto per lei. Ha i suoi genitori qui, i suoi amici, i posti a lei cari. In quelle circostanze si riesce a combattere meglio. Dovremo aspettare la chemioterapia per assicurarci che non ci siano complicazioni. Cerco di esserci di più per i bambini. Non è sempre facile perché a volte siamo a casa senza di lei (…) È importante che loro non soffrano troppo”.

HLN

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