Rezza (Iss): “Non darei l’ok a far ripartire il calcio”. La Lazio attacca

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“La ripresa del campionato? Da romanista direi di no… Se dovessi dare un parere tecnico non lo darei favorevole e credo che il Comitato tecnico scientifico sia d’accordo. Poi sarà la politica a decidere”. Lo ha detto Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e componente del comitato tecnico scientifico, rispondendo a una domanda sulla ripresa del campionato di calcio in piena emergenza Coronavirus.

Mercoledì 15 aprile è in programma un incontro tra il comitato tecnico scientifico e la Figc per discutere le linee guida per la ripresa degli allenamenti, ipotizzata per il 4 maggio. Rezza però è stato piuttosto categorico su una possibile ripartenza: “È uno sport che implica contatti e quindi il rischio di trasmissione. Ho sentito che qualcuno parlava di monitoraggio più stretto ma mi sembra un’ipotesi un po’ tirata. E poi siamo quasi a maggio…”.

La Federcalcio – spiega il Corriere della Sera -, insieme ai medici sportivi e a infettivologi e esperti in materia di coronavirus, sta mettendo a punto un protocollo per la ripresa degli allenamenti. Si parla tra l’altro di maxi ritiri per le squadre per tenere i giocatori al sicuro e super controllati, con tamponi ogni 4 giorni, analisi del sangue, visite di idoneità. Deciderà la politica e un primo passaggio tra la Figc e il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sarà fatto nei prossimi giorni.

L’ATTACCO DELLA LAZIO

Non sono mancate le reazioni, la prima quella del portavoce della Lazio Arturo Diaconale, che ha fatto riferimento alla battuta di Rezza sul suo tifo romanista: “Le parole di Rezza? Alle volte il tifo colpisce anche gli scienziati e dà alla testa… Scienziati che sarebbero molto più utili se invece di occuparsi di queste cose trovassero un modo per fronteggiare efficacemente il virus. E sarebbe davvero auspicabile – aggiunge Diaconale -, che, invece di alimentare polemiche calcistiche di cui non si sente il bisogno, si dedicasse ogni energia alla ricerca di una cura o di un vaccino che possa arrestare il contagio”.

CAIRO D’ACCORDO CON REZZA

Il parere del presidente del Torino Urbano Cairo: “Ha ragione il professor Rezza, riprendere a giocare il campionato a fine maggio è impossibile. Oggi ha parlato un uomo di scienza e ha detto una cosa che io sostengo da tempo semplicemente perché ho una certa dimestichezza con i numeri. Con la situazione attuale di Coronavirus, non esiste pensare a giocare tra un mese e mezzo. Purtroppo. E sottolineo il purtroppo, visto che oltre al Torino ho la Gazzetta dello Sport e dunque avrei interesse a che si riprendesse, per motivi evidenti”.