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Sanchez, che Maravilla! In Serie A solo tre calciatori meglio di lui

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Sembrava indemoniato, gli è mancato soltanto il gol. Ma l’esame Toro, come spiega la Gazzetta dello Sport “è stato superato con voti brillanti da Alexis Sanchez, a caccia di conferme sul campo, dopo i segnali positivi visti a livello di prestazioni. Uno stato di forma ottimale, una condizione ritrovata e tanto spirito di sacrificio”. L’attaccante della Beneamata ha creato 10 occasioni da gol per i compagni. Spiccano l’assit a Godin per il sorpasso e il lancio a Lautaro per il tris. Certo, un gol tutto suo sarebbe stato la ciliegina sulla torta. Ma per questa notte può bastare.

DAL 2004 AD OGGI SOLO 3 MEGLIO DI LUI

“Con i numeri di San Siro – scrive la rosea -, Sanchez ha scalato una classifica speciale, secondo i dati raccolti da Opta. Soltanto tre giocatori hanno fatto meglio di lui in un match di Serie A dal 2004/2005 a oggi. Il primo è Antonio Cassano, nell’ottobre 2008, con 11 occasioni da rete. Erano gli anni della sua prima esperienza alla Samp, squadra in cui Fantantonio ha giocato dal 2007 al 2011 (e poi dal 2015 al 2017). Il barese era particolarmente ispirato, sempre al servizio dei compagni e con molte gioie personali, come le 15 reti e i 17 assist collezionati in 45 presenze (nel 2008/2009). Sempre a quota 11, David Pizarro, nel novembre 2011. “El Pek”, anche lui cileno, all’epoca indossava la maglia della Roma. Ancora per poco, visto che due mesi dopo venne dato in prestito al Manchester City di Mancini. E infine Alino Diamanti, con 11 occasioni nel maggio 2013 a Bologna. Una stagione conclusa con 8 gol e 11 assist”.

TRA OGGI E DOMANI

“El Niño Maravilla fa ritrovare il sorriso a Conte e lancia un dubbio: cosa sarebbe successo senza quell’infortunio alla caviglia sinistra subito lo scorso ottobre? Nella sua esperienza all’Inter ha segnato soltanto due reti finora (contro Sampdoria e Brescia) e servito 8 assist ai compagni in 23 presenze. Se la matematica non è esaltante, le recenti prestazioni in campo e questa classifica speciale raccontano di un giocatore concreto e utile all’Inter di Conte. Oggi e domani, nonostante i minuti e una centralità da recuperare. La ripresa dopo lo stop dovuto al coronavirus, dunque, può essere la sua occasione per lasciare il segno”.

Gazzetta dello Sport

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