Schelotto: “Tatuato il gol del Derby. All’Inter volevo giocare di più, ma le occasioni date erano poche”

0
1097
ezequiel-schelotto-gol-derby

Ancora in attesa di accasarsi in una nuova squadra, Ezequiel Schelotto ha parlato ai microfoni di Calciomercato.com del suo trasferimento dall’Atalanta all’Inter:

“L’opportunità di giocare in una big è un treno che non passa spesso. Arrivavo dall’Atalanta e da una situazione difficile a livello personale, a Bergamo c’erano molte voci su di me ma io non ho mai voluto rispondere. Mi piace sempre farlo sul campo. Per la situazione che si è creata ho voluto cambiare aria, e appena c’è stata l’opportunità dell’Inter non me la sono fatta sfuggire. Sono arrivato in uno spogliatoio pieno di campioni, in panchina c’era Stramaccioni e al primo derby ho fatto subito gol”.

DERBY

“Indimenticabile quel. Derby. E’ stata talmente forte che mi sono tatuato la data di quel gol. Quasi non ci credevo di aver segnato. Quel gol mi ha aiutato a voltare pagina e uscire da una situazione complicata: è stato come una liberazione. Per la prima volta allo stadio c’erano tutti e sei i miei fratelli, i miei genitori, la mia futura moglie e i miei nipotini: 16 Schelotto sulle tribune di San Siro. Dopo il gol ho pensato subito a tutti i sacrifici fatti dai miei genitori, quel gol è stato anche un regalo per loro. Ringrazio Moratti che mi ha aiutato aprendomi le porte del suo club”.

NESSUN RIMPIANTO

“Purtroppo sono cose che succedono. Dopo qualche mese dal mio arrivo la società è stata venduta, ci sono stati tanti cambiamenti tra cui anche l’arrivo di un nuovo allenatore. Io avevo ancora quattro anni di contratto e a 23 anni avrei voluto ancora qualche occasione che purtroppo non mi è stata data. Ma va bene così, la vita va avanti e non ho nessun rimpianto”, conclude Schelotto.

Calciomercato.com

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Lukaku: “Ecco cosa mi ha insegnato Conte. Scudetto? Troppi alti e bassi”