I club rifiutano il protocollo Figc. Inter, Marotta: “Cambi o niente ritiro”

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Nuove, serie difficoltà per il riavvio della Serie A. Secondo quanto riportato da la Repubblica, l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta ha definito “inapplicabili e poco sensate” le previsioni della Federcalcio per il ritorno al lavoro in gruppo. Senza modifiche al protocollo, i nerazzurri non andranno in ritiro e Sky Sport conferma che diversi altri club avrebbero espresso le stesse perplessità.

Per arrivare alle troppe responsabilità che gravano sul medico sociale in caso di contagio. Sulla posizione di Marotta e dell’Inter si stanno schierando altri club di Serie A. “Non vogliamo fare polemica – aggiunge l’amministratore delegato interista ma semplicemente con queste regole non saremmo in grado di andare in ritiro. Per questo chiediamo che siano cambiate, o non avremo alternative”.

I MOTIVI DEL NO AL PROTOCOLLO

Tra i motivi che spingono alla protesta i club, la quarantena obbligatoria per tutta la squadra in caso di contagiati, che paralizzerebbe, di fatto, le competizioni, e la responsabilità affibbiata ai medici sull’attuazione delle norme del protocollo. Le squadre hanno chiesto un nuovo dialogo tra Federazione e Governo prima di lunedì: senza nuove modifiche, l’avvio delle sessioni in gruppo è a rischio. Secondo la Gazzetta dello Sport, sarebbero Milan, Napoli, Cagliari, Verona, Atalanta, Sampdoria e Genoa le squadre pronte a dar battaglia, “ma il fronte potrebbe essere addirittura più largo”.