Serie A, la classifica senza errori arbitrali: chiuso il girone d’andata

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Chi è la squadra campione d’inverno della speciale classifica di Serie A senza errori arbitrali? Secondo sport.virgilio.it è l’Inter. Al giro di boa sono proprio i nerazzurri di Antonio Conte i primi nella graduatoria depurata da topiche e sviste (in calce trovate il regolamento), saldamente al comando nonostante le polemiche legate al match con l’Atalanta, in cui Lautaro e soci sono finiti nell’occhio del ciclone. Alle spalle dell’Inter c’è la Juventus, po la Lazio.  Insomma, quasi come il campionato vero. Invece la squadra più penalizzata nella prima parte di stagione è il Napoli, guidato prima da Ancelotti e oggi da Gattuso.

CLASSIFICA SERIE A REALE – Ecco la classifica “vera”, quella con i punti conquistati sul campo (e con gli errori arbitrali). Tra parentesi – si legge -, sono segnati proprio i punti in più o in meno accumulati da ciascuna squadra: Juventus 48 (+6); Inter 46 (-1); Lazio 42 (+4); Atalanta 35 (-2), Roma 35; Cagliari 29 (+4); Parma 28; Torino 27 (-2); Verona 25 (-1), Milan 25 (+2); Napoli 24 (-8), Udinese 24 (+3); Bologna 23 (-3); Fiorentina 21 (-2); Sassuolo 19 (-1), Sampdoria 19; Lecce 15 (-4); Brescia 14 (+2), Genoa 14 (+5); Spal 12 (+2).

CLASSIFICA SERIE A SENZA ERRORI ARBITRALI – Ecco invece, la classifica dopo 19 turni, a fine girone d’andata, al netto degli errori arbitrali: Inter 47; Juventus 42; Lazio 38; Atalanta 37; Roma 35; Napoli 32; Torino 29; Parma 28; Bologna, Verona 26; Cagliari 25; Milan, Fiorentina 23; Udinese 21; Sassuolo 20; Lecce, Sampdoria 19; Brescia 12; Spal 10; Genoa 9.

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Questa classifica è stilata sulla base di quello che avviene in campo, in occasione di episodi decisivi e che possono determinare direttamente il risultato, come i gol convalidati o annullati, i rigori concessi o non concessi, un’espulsione esagerata o ingiusta a tanti minuti dalla conclusione del match. Non sono considerate le variabili non direttamente determinanti, come i cartellini gialli, i falli veri o presunti avvenuti nell’azione precedente a quella che ha portato a un gol, le rimesse laterali, i corner contestati, un’espulsione contestata in zona Cesarini, ecc.