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Serie A su stipendi: le proposte della Lega ad Aic per tagliare i compensi

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Questa mattina, per parlare della questione del taglio degli stipendi c’è stata una call fra l’AIC e la Lega di Serie A (rappresentata dal presidente Dal Pino e dall’ad De Siervo). Lo riporta l’emittente satellitare Sky Sport. Si è deciso che nel giro di pochi giorni la Lega manderà all’AIC tutte le proposte relative al taglio degli stipendi, per cercare di raggiungere un accordo collettivo sulla vicenda. Proposte che potrebbero arrivare anche da riflessioni arrivate direttamente dalle società. Infatti, a livello generale – spiega Sky -, ci sono due strade per affrontare la questione del taglio degli stipendila prima è proprio il tavolo di lavoro indetto dalla Lega (in cui, naturalmente, ci sono anche alcune società) che sta affrontando il problema.

Lunedì ci sarà il consiglio dell’AIC a cui partecipano: Tommasi (presidente), Calcagno (vicepresidente), Grazioli (dg) Campana (presidente onorario) e i consiglieri: Acerbi, Agazzi, Agliardi, Biondini, Chiellini, Coletti, Danilo Coppola, Evacuo, Fiumana, Gragnaniello, Leonardo Grosso, F. Marchetti, Chiara Marchitelli, Masina, Montolivo, Alice Parisi, Pasqual, Marco Piccinni, Andrea Ranocchia, Sergio Romano, Rossettini, Rocco Sabato. La novità sarebbe che gli stessi calciatori (e quindi l’AIC) sarebbero anche disposti a tagliarsi lo stipendio, pronti ad un accordo tipo NBACioè: ok, adesso partecipiamo alle perdite, ma in futuro allora vogliamo partecipare in qualche modo agli utili.

A questo tavolo è venuta fuori la necessità di capire quale fosse la disponibilità dei giocatori, e la sensibilità su questo tema. Il presidente Tommasi in più circostanze, pubblicamente, ha espresso la propria posizione: pronti al sacrificio, qualora questo sacrificio sia “diviso” in parti uguali. La seconda è appunto la trattativa “individuale”. In Italia, a differenza di Spagna e Francia non ci sono leggi che permettano alle società di poter (una volta dichiarato lo stato di crisi) poter intervenire in maniera unilaterale sugli stipendi dei giocatori. Ecco perché qualche società, sta muovendo i suoi primi passi in questa delicata situazione.

L’Inter invece si adeguerà ai criteri generali adottati dai club di prima fascia in Italia e Europa. È chiaro che se l’attività non dovesse riprendere solo in Italia valuteranno il da farsi, insieme alla Lega.

Sky Sport

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