Severgnini: “Conte ha chiesto scusa, Agnelli non l’ha ancora fatto”

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Sul Corriere della Sera, Beppe Severgnini torna sulla lite Conte-Agnelli e scrive che così come ha fatto il tecnico dell’Inter, anche il presidente della Juventus dovrebbe chiedere scusa per le sue parole dalla tribuna. Queste le sue parole:

“A un bravo allenatore basta avere carattere. Un grande allenatore deve sapere diventare un personaggio. Perché il calcio è anche teatro, per fortuna. Herrera, Rocco, Trapattoni e Liedholm sono stati personaggi. Più recentemente, Mourinho, Allegri e Ancelotti (ruoli diversi, certo). Un bravo allenatore è appassionato, e — anche se non dovrebbe — ogni tanto esagera. Un grande allenatore ammette di aver sbagliato. Nessun insulto poteva giustificare il gestaccio allo Juventus Stadium in diretta Rai. Antonio Conte lo ha capito e ha chiesto scusa. Andrea Agnelli ora dovrebbe fare lo stesso: anche per i presidenti la grandezza passa per queste cose. Infine, fondamentale: un bravo allenatore, alla fine, può anche perdere. Un grande allenatore deve vincere. Non basta valorizzare i campioni, motivare lo spogliatoio, reggere alla pressione, saper fare di necessità virtù, diventare un personaggio, avere orgoglio e dignità. Bisogna vincere. È la regola assoluta dello sport, quello che lo rende splendidamente semplice. Antonio Conte ha vinto (con la Juventus tra il 2012 e il 2014, con il Chelsea nel 2017 e nel 2018) o ci è arrivato vicino (con la Nazionale nel 2016, con l’Inter nel 2020). Ma non abbastanza, per passare di categoria. L’uomo se ne rende conto: la furia, la determinazione e la passione che mette nell’avventura nerazzurra lo dimostrano. Hector Cuper è stato un bravo, fascinoso allenatore: ma non ha vinto, e la grandezza l’ha vista soltanto passare. Ci sono squadre dove si può transitare, dimenticare e venire dimenticati. Non l’Inter, che lascia un segno indelebile. Antonio Conte deve capirlo. Anzi, lo ha già capito”, conclude Severgnini.

Corriere della Sera

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