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Skriniar l’esempio di professionalità che a tutti sfugge

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A lungo seguito dal Tottenham ma poi rimasto come colonna della difesa nerazzurra. Che il suo possibile addio fosse legato al bisogno di cash da reinvestire era chiaro sin dall’inizio, ma di fatto non si concretizza nulla e così Milan Skriniar ha ritrovato titolarità e gradi di vice capitano dell’Inter. Milan Skriniar è il simbolo dei ritrovati, ma soprattutto l’esempio di professionalità. Mai un mal di pancia, mai un metro in meno di sacrificio nonostante i rumori di mercato che continuavano a darlo al passo d’addio. Lui in silenzio si allena e si fa trovare pronto alla chiamata di Antonio Conte.

Che il ragazzo sia un professionista esemplare non lo scopriamo oggi, ma bensì, qualche tempo fa. Quando ci fu il momento del rinnovo, un momento bloccato dal suo procuratore, causa “richieste eccessive”. Ma il giocatore non si fa prendere troppo dai giochetti dell’agente e così lo accantona, rinnovando il prossimo contratto in prima persona. Ovvero, dimostrando voglia di continuare, affetto verso il club ma soprattutto verso i tifosi della Beneamata. Skriniar è il simbolo della rinascita nerazzurra, è il giocatore di cui abbiamo bisogno, quel giocatore che abbonda di qualità calcistiche ma soprattutto umane. Quel giocatore che reincarna i valori di Peppino e Giacinto. Che non ha mai smesso di amare i colori nerazzurri nonostante le richieste per una sua cessione. Una cessione, per la cruda verità, non concretizzata causa mancanza di cash da parte degli inglesi allenati da un certo José Mourinho, detto Special One.

E’ quantomeno raro trovare calciatori del calibro di Skriniar, calciatori che non sopravvivono solo grazie “all’amore verso il club”. Giocatori che danno valore al club d’appartenenza, dando se stessi. Qualcuno non ha dato peso a questo dettaglio, seppur poco ma altrettanto importante. Perché signori, si, ormai viviamo in una nuova era dove l’amore non c’è più, ma quel poco amore rimasto teniamolo stretto. Ben ritrovato Skrì, il vero interista ha bisogno di te.

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