TMW – Conte furibondo per la notizia di ieri. E’ caccia alla talpa

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Ecco quello che racconta Enzo Bucchioni nel suo editoriale per tuttomercatoweb.com: “Conte è furibondo per quello che sta succedendo in campo e fuori dal campo, e non l’ha mandato a dire alla squadra chiamata a raccolta in un faccia a faccia dai toni duri. Chi non capisce e non si adeguerà in fretta finirà presto ai margini, Conte è un allenatore e un uomo dalle idee precise (anche troppo) e un decisionista come pochi. Dà molto e pretende molto. Ovvio che nel “mondo Conte” la cosa più grave successa negli ultimi due giorni non sia il pareggio con lo Slavia Praga pur sorprendente e inatteso, ma soprattutto la soffiata arrivata alla Gazzetta dello Sport che ha raccontato di una lite avvenuta nello spogliatoio. Conte basa tutto il suo lavoro nella formazione del gruppo sulle regole, sull’onestà nei rapporti, sulla franchezza, sulla capacità di dirsi le cose in faccia, lui vuole essere credibile fino in fondo e pretende giocatori credibili”.

CACCIA ALLA TALPA –  “In un gruppo, per lavorare duramente come richiede lui, non ci devono essere dubbi, ombre, retropensieri e comportamenti non limpidi. Il fatto che un giornale abbia pubblicato ampi stralci di quanto avvenuto nel chiuso della stanza più segreta del mondo Inter non solo è inconcepibile, ma manda all’aria due mesi di lavoro. E’ una mina alla base del palazzo che l’Inter sta costruendo. E’ chiaro che vedere pubblicati su un giornale ampi stralci di una discussione avvenuta nello spogliatoio significa che nel cuore dell’Inter c’è una gola profonda, che il repulisti di Marotta non è completato, qualcuno rema ancora contro o vuole semplicemente intorbidire le acque. Il giornale ha fatto il suo lavoro, il giornalista bravo sfrutta le sue fonti, il problema non è chi pubblica certe cose, ma chi le rivela. Ha ragione De Vrij, il fatto in se stesso è banale, chi conosce gli spogliatoi di calcio di qualsiasi categoria sa che ogni intervallo o quasi, è buono per confronti anche duri, lamentele, accuse, urla quando le cose non vanno. Non dico che è la routine, ma un modo adrenalinico che appartiene a certe situazioni, soprattutto quando non c’è soddisfazione nel lavoro o nel risultato. Il problema è chi ha rivelato quello che è successo. La società sta facendo tutto il possibile per capire, Marotta ha avviato un’indagine interna, Conte non avrà pace fino a quando non sarà ricostruito l’accaduto e punito il colpevole o i colpevoli. Se i nomi verranno fuori non vorrei essere nel giocatore o in qualche altro che era nello spogliatoio e ha rivelato l’accaduto. Conte non ripartirà sereno se non saprà come sono andate le cose”.