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Julio Cesar: “Lautaro si è capito con chi ce l’aveva. Riunione? Non era il momento”

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Presente negli studi di Amazon Prime Video per commentare la sconfitta dell’Inter al Metropolitano contro l’Atletico Madrid (2-1), l’ex portiere nerazzurro Julio Cesar ha espresso perplessità riguardo alle scelte tecniche e alla gestione del dopo-partita. In particolare, ha puntato il dito sulle sostituzioni effettuate da Cristian Chivu, ritenendo che alcune di esse abbiano suscitato dei dubbi. Queste le sue parole:

“Bisogna chiedersi quali siano state le motivazioni dietro certe decisioni di Chivu. I giocatori subentrati non mi hanno convinto, sarebbe interessante capire il perché. È stata una questione di stanchezza o tattica?”, ha dichiarato l’ex numero uno dell’Inter, facendo eco a una sensazione condivisa da molti: l’impatto delle riserve non è stato all’altezza delle aspettative.

Sull’uscita dal campo di Lautaro Martinez, mostrando segni di disappunto al momento della sostituzione, Julione ha detto: “Sembrava che Lautaro fosse contrariato con il suo allenatore, quindi è sembrato avercela con Chivu”, sottolineando il possibile malcontento del capitano nerazzurro.

Inoltre, l’ex portiere brasiliano ha manifestato dubbi riguardo all’incontro immediato tra la dirigenza e lo staff tecnico negli spogliatoi. “A mio avviso, non è il momento giusto per tenere una riunione dopo una partita così. L’Inter deve tornare a Milano con la testa alta. Ha incassato un gol negli ultimi minuti, ma queste cose accadono, il calcio è fatto anche di queste situazioni. Sarà in allenamento che dovranno confrontarsi e sistemare le cose, non dopo una partita così”, ha concluso Julio Cesar.

Capello: “Allegri mi ha fatto divertire molto contro l’Inter. Il Milan attento, a parte il palo colpito da Acerbi”

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Fabio Capello, intervistato dalla Gazzetta dello Sport all’indomani del derby di Milano, ha espresso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto da Massimiliano Allegri nella sfida contro l’Inter:

“Allegri mi ha davvero divertito. Mi è piaciuto osservare come abbia orchestrato la gara dall’inizio alla fine. Sotto il profilo tattico ha preparato l’incontro con cura maniacale. Il Milan, tradizionalmente, nei derby soffre sul piano fisico e nei duelli aerei, ma questa volta è riuscito a trovare i correttivi giusti. A parte il legno colpito da Acerbi, i rossoneri sono rimasti sempre attenti”.

Capello ha poi proseguito: “L’Inter di solito sfrutta molto il cambio di gioco, ma stavolta non è mai riuscita a creare un vero spazio per affondare. Allegri ha svolto un lavoro eccellente nonostante il tempo ridottissimo: con l’organico al completo ha potuto allenare il gruppo soltanto due volte”.

Infine ha analizzato le ambizioni rossonere: “Milan da titolo? Il presupposto è che c’è un problema evidente in attacco: manca un vero centravanti. Ma, al di là di questo, nella squadra si percepiscono energia, determinazione e la volontà di essere competitivi. La classifica, poi, è molto equilibrata e questo rappresenta un vantaggio. Senza gli impegni europei, Allegri potrà lavorare con giocatori freschi e mentalmente sereni. Inoltre è riuscito a entrare nella testa della squadra. Ha ottenuto risultati contro quattro formazioni di alto livello: limitarsi a parlare del derby sarebbe riduttivo”.

La Gazzetta boccia Sommer e punge: “Sussurra preghiere ai palloni. Sono guai seri”

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La Gazzetta dello Sport non ha risparmiato critiche a Yann Sommer dopo la partita nel derby contro il Milan, assegnandogli un deludente 4,5 in pagella. Secondo il quotidiano, il portiere dell’Inter è stato il peggiore in campo, soprattutto per l’errore sul tiro di Saelemaekers, tiro che ha deciso il derby perché da lì arriva il gol di Pulisic grazie ad una parata senza senso dello svizzero. La rosea scrive che ‘Sommer ormai sussurra preghiere ai palloni per evitare che si avvicinino”, evidenziando la sua passività e la poca reattività nell’azione decisiva.

Inoltre aggiunge: “Quando deve incidere, scende troppo morbido sul tiro di Saelemaekers. E sono guai veri”.