Vidal: “Calciatore top grazie a Conte. Adesso non sono felice…”

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Il tecnico nerazzurro Antonio Conte vuole un rinforzo a centrocampo e Arturo Vidal, che ha già allenato ai tempi della Juve, farebbe al suo caso. A proposito dell’argomento è proprio Vidal che si è espone in prima persona ai microfoni del giornale cileno El Mercurio: “Mi ricorda molte cose belle che ho vissuto con lui. Il salto di qualità che ho fatto per essere uno dei migliori è stato grazie all’aiuto di Antonio Conte. La cosa più importante nel calcio è la fiducia – sottolinea il centrocampista cileno -. E quando un tale allenatore, che è di prim’ordine, ti dà fiducia, ti fa migliorare molto”.

BARCELLONA“Sto lavorando duramente per non lasciare il club e raggiungere gli obiettivi importanti che abbiamo in questa stagione. Non sono felice, ma sto cercando di ribaltare la situazione e guadagnare il posto da titolare. Ho lavorato sodo, per tutta la mia carriera. Per ora ancora non è arrivato il mio momento, ma sono calmo, so che arriverà. Onestamente non trovo una spiegazione, ma hai modi diversi di vedere il calcio, modi di giocare, lo stile di gioco. Non sono felice della situazione ma sono decisioni dell’allenatore. Io cerco solo di aiutare la squadra quando vengo chiamato in causa e mi alleno sempre nel modo migliore – dice Vidal -. Continuo a lavorare duramente, occupandomi solo di ciò che mi spetta. So perfettamente che quello che io faccio non lo fa nessuno. Mi infastidisce quando un giocatore sa di star male o di essere infortunato, ma questo non è il mio caso. Preferisco concentrarmi per migliorare anche i dettagli, sapendo che sono sempre stato titolare, mi sono sempre guadagnato l’affetto dei compagni, degli allenatori, ho sempre avuto la loro fiducia”.

CON BRAVO AMICI MAI “Qualcuno doveva fare un passo indietro. E non ero io. Non ho avuto alcun problema a rivederlo, ci siamo allenati individualmente senza dover pensare a noi e al nostro rapporto. La Nazionale viene prima di tutto. Io e Claudio Bravo non siamo amici e mai lo saremo. All’epoca parlammo. Gli dissi le cose in faccia perché io sono un uomo vero e non ho timore di parlare. Poi non so se abbia capito perché da quel momento non ci siamo più parlati”.

El Mercurio