VIDEO – Ahia Fabbri, la pallonata di Ismajli è molto dolorosa

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Il designatore arbitrale Nicola Rizzoli ha selezionato Michael Fabbri di Ravenna per dirigere Inter-Spezia, match della 13esima giornata di Serie A Tim. Prestazione sufficiente per l’arbitro, perché il VAR gli dà una mano sull’episodio principale, ovvero il rigore per l’Inter, altrimenti sarebbero stati guai.

Ma oltre l’episodio chiave, c’è stata anche una pallonata involontaria in faccia all’arbitro Fabbri da parte del difensore dello Spezia Ardian Ismajli, che però ferma il gioco. Il direttore di gara ha bisogno di qualche secondo per riprendersi con qualche sorriso.

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Prestazione onesta nel complesso per il direttore di gara, con qualche sbavatura e la necessità dell’intervento del VAR per correggere l’errore di valutazione sul tocco di mano di Nzola in area di rigore dello Spezia. Arriva la prima ammonizione a Marcelo Brozovic che entra in scivolata e colpisce palla e anche Acampora. La seconda è di Nzola, che sbraccia in maniera evidente Barella, un minuto dopo Terzi butta giù Lukaku e qui il cartellino è sacrosanto.  Al 49′ minimo contatto fra Hakimi e il calciatore dello Spezia Bastoni, troppo poco per dare rigore e Fabbri lascia correre. C’è un giallo fuori dal campo per Antonio Conte, che al 63′ reclama un netto fallo non sanzionato di Nzola su Stefan de Vrij a seguito di un corner. Fabbri si perde anche il fallo di mano di Nzola, su cross di Sensi, nell’azione che porta al rigore e dopo trasformato da Lukaku. La distanza non è ravvicinata, l’attaccante dello Spezia tiene il braccio troppo largo ed è piuttosto chiara la situazione. Invece l’arbitro, ben piazzato, lascia proseguire e solo dopo un minuto (ad azione finita) il VAR lo porta al monitor per cambiare decisione. Al 77′ annullato un gol a Emmanuel Gyasi, Giulio Maggiore è in fuorigioco evidente.

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