Zanetti scrisse su Chiellini: “Esagerava in veemenza”

0
739
ziliani-Chiellini-personaggio-negativo-disse-zanetti

Nel suo libro, Giorgio Chiellini, oltre ad attaccare Felipe Melo e Mario Balotelli, aveva scritto queste parole: “Sportivamente odio l’Inter. L’odio sportivo è quel fattore che ci fa dare quel qualcosa in più per superare l’avversario. Fuori dal campo però finisce tutto e uno dei messaggi che mi hanno fatto più piacere quando mi sono rotto il ginocchio è stato quello di Javier Zanetti“, scrive Chiellini.

Ma Javier, nel suo libro “Giocare da uomo”, non cita parole come “odio”, che sia in modo “sportivo” o meno. Perché parole del genere non aiutano mai, soprattutto scritte da un “capitano bianconero”. Javier, però, nella sua lunga carriera calcistica, si è sempre distinto per lealtà e valori. In campo e fuori. Ciò che a Chiellini è sempre mancato.

Nel libro scritto insieme al giornalista Gianni Riotta, Zanetti si è espresso in negativo su Chiellini. Ecco alcune parole prese dal libro:

“Quante volte in campo ho visto l’arroganza, il petto buttato in fuori, il giocatore che, quando il compagno incassa un fallo, invece di rasserenare gli animi e invocare la calma, si getta avanti come cercando la rissa da saloon, bene attento che gli ultras si accorgano delle sue deprecabili gesta. Non mi piace questa prepotenza, non mi piace quando l’allegria, la solidarietà, il rispetto che, pur tra avversari, devono sempre governare la partita, cedono alla spocchia”, ha scritto Zanetti.

“A livello internazionale ci sono giocatori, anche bravi, Piqué, Chiellini o Bonucci (quest’ultimo cresciuto nell’Inter, l’ho visto allenarsi accanto a me quando era nella nostra Primavera) per esempio, che entrano in campo come aristocratici alla corte del Re Sole: guardano tutti dall’alto in basso, squadrano sprezzanti gli avversari, esagerano in veemenza. ‘Datevi una calmata, ragazzi’ mi viene da dire loro. Il calcio è un gioco, è uno sport, per noi è anche lavoro, ma è inutile caricarlo di stress. La vita è già lunga, difficile, la fortuna capricciosa, gira a suo piacere: meglio stringersi la mano, incoraggiarsi, ricordare quel che ci unisce e non quel che ci divide. Purtroppo non tutti la pensano così”.

Giocare da uomo