Home Notizie Ziliani: “Così Paratici litigò con Marotta, poi tradito dalla Juve”

Ziliani: “Così Paratici litigò con Marotta, poi tradito dalla Juve”

3943
0
marotta - paratici

Una storia intricata è quella che racconta il giornalista Paolo Ziliani dalle colonne de Il Fatto Quotidiano e che cerca di spiegare l’origine di tutti i mali nel rapporto tra Fabio Paratici e Beppe Marotta in seno alla Juventus portando all’addio dell’ex amministratore delegato ora all’Inter.

L’SMS – “Tutto risale ad una serata Champions, – racconta Ziliani -, era il lontano 23 ottobre 2012, la Juve gioca in casa del Nordsjelland, finirà 1-1. Conte è ancora squalificato per il caso calcioscommesse, in panchina ci va il vice Alessio. L’allenatore è in tribuna con Paratici e Marotta. Proprio Paratici è il deputato a mandare gli sms con le indicazioni di Conte alla panchina bianconera. Non si potrebbe fare, per regolamento, ma si fa, lo fanno tutti. Dopo l’intervallo, con la Juve sotto 1-0, Conte ordina tre cambi da fare in sequenza. Detta, Paratici scrive e invia ma qualcosa va storto. L’sms finisce sul cellulare dell’agente Fifa Gianluca Fiorini che lo avverte dell’errore. La cosa finisce lì o almeno sembra”.

CASO MORATA“Un paio di anni dopo – racconta ancora il giornalista -, in piena bufera per l’addio repentino di Conte dopo due giorni di ritiro, Paratici teme che possa saltare anche l’arrivo dal Real di Morata. Chiede aiuto di nuovo a Fiorini che conosce bene lo spagnolo, le cose si sistemano, Alvaro va alla Juve. Fiorini vorrebbe qualcosa per i suoi servigi ma gli vengono negati da Paratici anche malamente secondo il procuratore. Ci prova con Marotta che però è all’oscuro di tutto, arriva un altro no”.

L’ADDIO“Paratici confessa la storia dell’sms inviato per errore e teme la denuncia alla Procura del Coni che arriva puntualmente da parte di Fiorini. Ma il procuratore Palazzi non la prende nemmeno in carico, cade nel vuoto. Le parti continueranno a sfidarsi tra vie legali, denunce, multe e opposizioni. La storia scema col passare del tempo ma Marotta storce di naso dinanzi al pasticcio di Paratici, la madre di tutto il caos. La goccia che farà cadere il vaso, come tutti sanno, è l’operazione Ronaldo, voluta da Paratici, non gradita da Marotta. Agnelli sceglie Paratici, Marotta è al passo d’addio. Il cerchio si è chiuso”, conclude Ziliani.

Il Fatto Quotidiano